
La tubercolosi torna a Varese Due casi a settimana al Circolo
VARESE «I casi di pazienti affetti da tubercolosi sono in crescita». Queste le parole del direttore dell’unità operativa malattie infettive del Circolo, Paolo Grossi.
Secondo professore, occorre prendere atto che in Italia c’è il ritorno della tubercolosi. «È una malattia sociale ad alta diffusione- spiega – Settimanalmente arrivano da noi uno o due casi di pazienti con il sospetto di Tbc».
Le cause sono l’aumento del flusso migratorio da Paesi dove la patologia è ancora endemica.
I più colpiti sono gli immigrati provenienti dal Nord Africa, dal Sud America e dai Paesi dell’Est, in particolare dall’Ucraina e dalla Romania.
«L’immigrato quando arriva qui, spesso vive situazioni di alto disagio sociale che lo portano a contatto con microbatteri altamente diffusivi. La malattia non ha relazioni tanto con la clandestinità quanto con il disagio e la povertà.
