CONFINDUSTRIA VEDE NERO. CROLLO CONSUMI E BOOM DISOCCUPAZIONE
Gli industriali parlano di “peggior crisi economica in tempo di pace” che ha portato i consumi alla flessione più pesante dalla fine della II guerra mondiale. Galoppa la disoccupazione che, nel 2013, raggiungerà il 13,9 per cento della forza lavoroA luglio, segnalano da Viale dell’Astronomia, i disoccupati in Italia sono saliti a 2,8 milioni, il 10,6 per cento della forza lavoro che diventeranno l’11,2 per cento a fine ann oe diventreranno il 12,5 nel prossimo anno. Il dato peggiora se si sommano ai disoccupati i cassintegrati: 12,8 per cento quest’anno e quasi al 14 per cento alla fine del 2013.
La disoccupazione galoppa, ma questo non ferma le assurde politiche migratorie della nostra repubblica delle banane, parte così oggi la SANATORIA dei clandestini. PD-PDL-UDC-IDV , chi per un motivo chi per un altro, hanno sponsorizzato o sopportato questo provvedimento, socialmente pericoloso, economicamente demenziale e politicamente agghicciante.
Festeggiano le organizzazioni di trafficanti di carne umana come Caritas-Arci-Unar-Asgi-Centro Astalli-Cgil-Fcei-Sei-Ugl-Uil , tutte pronte a gettarsi, anima e protafogli, su questa nuova manna. Per loro ovviamente, non per i cittadini.
in una fase drammatica della situazione economica, con sempre meno lavori disponibili. Con i tagli alle risorse di scuole, ospedali e asili. Con la mancanza di alloggi popolari. Aumenterà la massa di derelitti che faranno concorrenza agli Italiani.
Questo va bene al Pd, che da questo esercito di invasori aspetta i voti per rovesciare l’identità politica italiana; va bene all’Udc di Casini, culo e camicia (molto più culo che camicia) con i settori più compromessi della Chiesa e genero del palazzinaro Caltagirone sempre affamato di braccia low-cost. E di questo si fa complice anche il Pdl, per le manie masochistiche di chiu è preda la sua classe dirigente.
Rimane il fatto che mentre l’Italia e i le famiglie italiane sprofondano in un abisso di disoccupazione mai toccato dopo la seconda guerra mondiale, si procede all’ingresso di migliaia, potenzialmente milioni, di individui.
Ma agli xenofili non basta, vorrebbero un tappeto ancora più rosso per l’ingresso di nuovi immigrati:
Il punto controverso. La presenza in Italia nel 2011 dovrà essere dimostrata con documenti provenienti da “organismi pubblici”. Quali? Saranno sufficienti decreti d’espulsione, certificati di pronto soccorso, richieste d’asilo. E poi? Non c’è un’interpretazione uniforme e il rischio è che ogni prefettura faccia da sé. Per questo dal Viminale si fa sapere che si sta lavorando a una circolare e si prevede che “nei primi giorni la regolarizzazione potrebbe procedere a rilento”. Acli, Arci, Asgi, Centro Astalli, Cgil, Fcei, Sei-Ugl, Uil (che fanno parte del Tavolo Nazionale Immigrazione) denunciano invece che “le condizioni poste sono tali da far prevedere un possibile fallimento dell’operazione, limitandone fortemente la partecipazione e fornendo così una falsa rappresentazione delle situazioni da sanare che apparirebbero molto meno numerose di quante siano in realtà”.
Non è ridicolo che, come prova per essere ‘regolarizzato’, un clandestino si possa servire del decreto di espulsione che non ha rispettato? E’ questo il suo concetto di morale, signor Monti? E’ questo il suo modo di combattere il ‘nero dell’economia’? O questa guerra per la legalità, vale solo per gli Italiani, e gli immigrati ne sono esenti perché utili ai suoi amici banchieri per rovesciare la fisionomia sociale del Paese?
E’ vergognoso che si sia proceduto con pervicacia sulla strada della sanatoria, non ostante il 40% dei giovani italiani sia disoccupata, condannandoli al precariato, e favorendo così chi la manodpoera immigrata sfrutta per abbattere il costo del lavoro (stipendi più bassi) servendosi di una fantomatica direttiva europea che prevedeva l’opposto, ovvero un inasprimento delle sanzioni contro i datori di lavoro disonesti e traditori?
Questa sanatoria è un attentato alla democrazia, al benessere e al futuro della nostra terra. E avviene nel totale silenzio dei media di distrazione di massa, con la complicità dei politici e il giubilo dei criminali. Non resterà impunita.
E dimostra come sia puerile fare una distinzione tra immigrati clandestini e regolari: questi ultimi sono solo degli ex-clandestini.
