Parassitismo: nelle tendopoli oltre l’80% sono immigrati

Mentre gli Emiliani si sono dati da fare e hanno trovato, sacrificandosi, una nuova sistemazione o sistemato la precedente, a chi e’ avvezzo al parassitismo, non e’ sembrato vero di poter vivere alle spalle dei contribuenti italiani. Anche perche’ molti di loro, se non la maggior parte, probabilmente una sistemazione non l’avevano neanche prima, e vivevano di espedienti.

Le tendopoli dell’Emilia, a quattro mesi dal terremoto, si stanno progressivamente svuotando. Rispetto alle 15 mila persone rimaste senza un tetto all’indomani del sisma, attualmente nelle tendopoli ne sono assistite 3.327.
In totale, spiega Mainetti, «le persone straniere sono circa l’80 per cento».

Ovviamente, sono in trepidante attesa che una casa la regali loro lo Stato. Con i soldi delle nostre tasse.

Come riporta ImmigrazioneOggi, grazie alla pubblicazione dei bandi per la ricostruzione, emanati dalla Regione Emilia Romagna, e il lavoro di ricognizione e censimento svolto dai comuni che si occupano di declinare sul territorio le diverse formule di sistemazione (dalle case in affitto, all’assegnazione dei contributi per la ricostruzione, fino all’individuazione delle aree per il montaggio dei moduli abitativi), la fase di riduzione e accorpamento dei campi è in fase avanzata e rimane l’obiettivo di sistemare tutti gli sfollati entro l’autunno. «I tempi potranno slittare al massimo di 15 giorni, ma non crediamo di più» osserva in conclusione Mainetti.

1 comment

  1. Dragonero maggio 7, 2014 11:23 pm  Rispondi

    Piuttosto io le brucerei anzichè dividerle con quegli stronzi!

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