Mai tanti disoccupati, record storico: 2,8mln
Il tasso di disoccupazione a giugno è al 10,8%31 luglio
ROMA – Il tasso di disoccupazione a giugno é al 10,8%, in rialzo di 0,3 punti percentuali su maggio e di 2,7 punti su base annua. E’ il tasso più alto da gennaio 2004 (inizio serie storiche mensili). Lo rileva l’Istat (dati destagionalizzati, stime provvisorie). Guardando le serie trimestrali è il più alto dal III trimestre 1999. Il numero dei disoccupati a giugno è di 2 milioni 792 mila. Lo rileva l’Istat (dati provvisori). Si tratta di un record storico, il livello più alto dall’inizio delle serie mensili (gennaio 2004) e delle trimestrali (quarto trimestre 1992).L’Istat inoltre fa sapere che a giugno gli occupati sono 22 milioni 970 mila, in calo dello 0,1% rispetto a maggio (-29 mila unità). La diminuzione, aggiunge l’Istituto, riguarda in particolare le donne. A confronto con giugno 2011 il numero di occupati mostra invece una lieve crescita (+11 mila unità). Il tasso di occupazione è pari al 56,9%, in diminuzione nel confronto congiunturale di 0,1 punti percentuali e stabile in termini tendenziali.
Una recente manifestazione di disoccupati
Il numero di disoccupati a giugno registra un boom, in rialzo su base annua del 37,5%, ovvero di 761 mila unità. Lo rileva l’Istat (dati provvisori e destagionalizzati), aggiungendo che su maggio la crescita è pari al 2,7% (73 mila unita).
I lavoratori italiani diventano disoccupati, e solo nell’ultimo anno, questo ha riguardato oltre 700mila persone. E non sono numeri, sono i nostri vicini, parenti, connazionali. Andrea, Marco, Francesco, Chiara, Federica, Arianna: nomi, non numeri nella testa vuota della Fornero.
E mentre accade questo, i criminali al governo, spalleggiati dai Bersani e dai Casini, con l’assenso dei Berlusconi e la falsa contrarietà di maniera dei Gasparri si permettono di fare questo: http://identità.com/no-alla-sanatoria-monti/, immettere in un mercato del lavoro allo sbando, una massa di centinaia di migliaia di pseudo-lavoratori a bassissimo costo. L’effetto sarà disastroso.
Lo sarà per i giá disoccupati, la cui ricerca di un lavoro diverrà un percorso di guerra privo di sbocchi; e lo sarà anche per chi oggi, riesce a mantenere un lavoro con molte difficoltà, perchè sarà costretto ad accettare condizioni salariali ancor peggiori, per resistere alla concorrenza dei ‘sanati’ .
Marx, avrebbe chiamato questo atto scellerato: utilizzo da parte dei padroni dell’esercito di riserva. Un mezzo per addomesticare la manodopera autoctona e aumentare i propri profitti a spese degli stipendi dei lavoratori.
Ma oggi, la sinistra non legge Marx, legge Saviano. E Marx e’ morto, oggi ci sono Luxuria e Riccardi.
Questo spiega come mai, due strutture il cui interesse dovrebbe essere antitetico, si trovino a sostenere entrambe la SANATORIA: Sindacati e Confindustria. E mentre per la seconda il motivo puó anche essere, a breve termine e se non si ha capacita’ di comprenderne i danni a medio-lungo termine, il vantaggio di salari piú bassi e schiavi obbedienti; per i primi, l’unico motivo e’ l’essersi trasformati in ente burocratico autoreferenziale.
Questa classe dirigente inetta e criminale, questa poltiglia di materia grigia sfuggita alla lobotomizzazione sarà giudicata dalla Storia. Ma prima, deve essere giudicata dal popolo, e i loro crimini, lavati con il sangue.
