Si impicca a Lampedusa: pochi metri più in là, gli immigrati gozzovigliano


Leggiamo questa tragica notizia:

(AGI) – Agrigento, 21 giu. – Un operaio saltuario residente a Lampedusa (Agrigento) si e’ impiccato al soffitto della sua casa perche’ non riusciva piu’ a trovare lavoro. A spiegare cosi’ i motivi del suicidio e’ stata la moglie di Antonio Maggiore di 57 anni. L’uomo, che svolgeva lavori occasionali, aveva piu’ volte espresso la volonta’ di farla finita per le gravi condizioni economiche in cui si trovava. La notte scorsa si e’ tolto la vita. Inutili i soccorsi prestati dopo l’allarme lanciato dalla moglie. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. (AGI) .

http://www.agi.it/palermo/notizie/201206211151-cro-rt10071-crisi_non_trovava_lavoro_operaio_si_impicca_a_lampedusa

E mettiamola in connessione con questa:

Catania, 21 giu. – (Adnkronos) – Due gommoni con a bordo 128 migranti di nazionalita’ subsahariana, sono stati soccorsi nel pomeriggio dalla Guardia costiera al largo delle coste siciliane. Una motovedetta da Siracusa e due da Pozzallo hanno raggiunto i due gommoni a circa 20 miglia da Capo Passero. L’operazione di soccorso, coordinata dalla Capitaneria di porto di Catania, si e’ conclusa con il trasbordo di tutti i migranti, tra cui donne e bambini, sulle motovedette, che stanno per raggiungere Pozzallo.

http://www.iltempo.it/adnkronos/?q=YToxOntzOjEyOiJ4bWxfZmlsZW5hbWUiO3M6MjE6IkFETjIwMTIwNjIxMjEzMDMyLnhtbCI7fQ==

Viviamo un’epoca storica, forse la prima, nella quale l’emanazione statuale non solo è contro i propri cittadini, ma attua una incessante discriminazione degli autoctoni rispetto agli immigrati.
Soldi per i Campi Nomadi, soldi per i sedicenti “profughi”, soldi per quei cosiddetti “militari” il cui unico lavoro è andare a prendere gli invasori e portarli nelle nostre case.
Intanto, un Italiano, simbolo di tanti altri Italiani, non trova lavoro a Lampedusa, e si uccide.
Nessuno lo soccorre. Non ci sono soldi per lui, i soldi sono tutti per gli amici “migranti” dell’élite golpista al potere.
Integrazione è il loro folle mantra, e integrazione significa: fate largo ai “nuovi italiani”,i soldi sono solo per i nipotini del mafioso al Colle.

E così, mentre a pochi metri di distanza, nullafacenti provenienti da lontani paesi africani gozzovigliano in hotel lussuosi, nella stessa isola, davanti allo stesso mare, un Italiano senza lavoro, senza speranza si uccide. E non ci sono associazioni umanitarie per lui, non c’è la Boldrini e i vari preti da operetta. Non ci sono i ministri di Corte e le dirette dei pennivendoli di regime: solo disperazione.

Al potere ci sono i nemici. Il potere è, il nemico.
Quelli che dovrebbero difendere il popolo, lo affamano e lo danno in pasto alla criminalità. Quelli che dovrebbero difendere i confini della nostra terra accorrono come dame di carità a fare da “utili idioti” dei falsi profughi in mezzo al mare.

E’ tempo di ribellarsi. E di farlo senza alcuna pietà.
Anche per quell’uomo che poteva essere nostro padre, nostro fratello, nostro figlio, che ha lasciato la vita appesa ad una corda.

A Lampedusa.

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