Gli “obsoleti”

E vennero casa per casa, a cercare chi aveva più di ottant’anni, gli “obsoleti”, come venivano definiti dal nuovo decreto della Commissione Tecnica, alla quale, il compito di “ammodernare” il sistema pensionistico, era stato affidato dalla Corporazione.
E vennero a prenderli, una notte, buia e fredda come tutte le notti dopo il Grande BlackOut del 2025.
E nessuno mosse un dito, si voltarono dall’altra parte in cerca di risposte che non avevano. Accesero l’Olovideo, per trovare quelle risposte. L’Olovideo, l’unico elettrodomestico “esentato” dall’oscuramento programmato.
Il portavoce della Corporazione sedeva al buio, per dare l’esempio, in un’inquadratura stretta, troppo stretta. Un uomo ossuto, ieratico, forse l’avatar di un individuo mai esistito generato al bioframma.
La sua voce suadente rimbombava dai microparlanti inseriti nelle pareti, e tranquillizzava: “gli ausiliari del benessere, vengono nelle vostre case per condurre i non-giovani(perché furono le “parole” le prime vittime della Corporazione) nelle nostre sedi dove potranno essere assistiti in modo migliore e vivere sereni”.
E tutti si tranquillizzarono, perché era la cosa più comoda da fare.
E figli e nipoti distratti, videro vecchi ragazzi incamminarsi, circondati dagli addetti della società Disney (“ci prendiamo cura di te, dalla culla alla tomba”, era il loro slogan pubblicitario), li videro salire, ombre, sulle elisfere verso le sedi della Corporazione. E io, ero uno di loro.
Finsero di crederci, anche quando strane colonne di fumo si levarono dalle ciminiere delle vecchie città, ciminiere che avevano taciuto dal tempo del Grande BlackOut.
Quell’odore acre che cadeva come lacrime strozzate sulle strade e sulle case. Quasi ad implorare una verità perduta, dai cuori ormai spenti che le vivevano. LaCorporazione

L’incipit di “LaCorporazione”, mi è venuto alla mente, leggendo oggi questa notizia:

L’allungamento della vita media rischia di far saltare i conti del welfare. Il Fondo monetario internazionale lancia un vero e proprio «allarme longevità» e nei capitoli analitici del Rapporto sulla stabilità finanziaria globale, sottolinea che «se la vita media nel 2050 si allungherà di 3 anni in più di quanto previsto oggi, il già ampio costo dell’invecchiamento della popolazione aumenterà del 50%».
I RISCHI – Per questo l’istituzione di Washington raccomanda di affrontare la questione su più versanti.[nbnote ]http://www.corriere.it/economia/12_aprile_11/fmi-allarme-longevita_e9458e42-83df-11e1-8bd9-25a08dbe0046.shtml[/nbnote]

Non so voi, ma a me, la frase “più versanti” inquieta se messa in bocca ai “burocrati globali”.
Non passerà molto tempo, prima che propongano l’eutanasia globale, ovviamente “indolore”, oltre una certa età. Naturalmente, per tutti, ma non per i membri delle élites.

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1 comment

  1. inquietante « ictumzone agosto 5, 2012 10:17 am  Rispondi

    […] inquietante L’allungamento della vita media rischia di far saltare i conti del welfare. Il Fondo monetario internazionale lancia un vero e proprio «allarme longevità» e nei capitoli analitici del Rapporto sulla stabilità finanziaria globale, sottolinea che «se la vita media nel 2050 si allungherà di 3 anni in più di quanto previsto oggi, il già ampio costo dell’invecchiamento della popolazione aumenterà del 50%».I RISCHI – Per questo l’istituzione di Washington raccomanda di affrontare la questione su più versanti.[1] […]

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