Islam: la Corsica “resiste”

Un luogo di culto musulmano ad Ajaccio, in Corsica, e’ stato dato alle fiamme, in un’azione definita ”razzista” dal ministero dell’Interno francese. Lo spazio, una sala di preghiera frequentata dalla locale comunita’ islamica, e’ stato parzialmente distrutto dal fuoco, divampato intorno alle 2 di notte, la cui origine dolosa e’ da subito risultata evidente. Sulla facciata del palazzo che la ospitava infatti sono state rinvenute numerose scritte ingiuriose a carattere razzista.[nbnote ]http://www.unita.it/notizie-flash/francia-sala-preghiera-musulmana-incendiata-in-corsica-1.399889[/nbnote]

La Corsica resiste. Territorio occupato dalla “democratica” Republique francese, anche all’isola italiana è imposta l’islamizzazione forzata e l’assimilazione al culto illuminista dello Stato come unico riferimento d’identità. Ma la Corsica, resiste.
Quando la propria terra è invasa, si combatte. Se oggi Garibaldi fosse tra noi, starebbe a guardare l’invasione silenziosa della propria terra, oppure leverebbe la sua voce, e le sue armi, contro l’oltraggioso e colpevole silenzio delle élites delle quali siamo servi? E con chi si schiererebbero oggi, Leopardi e Dante, con i servi sciocchi del Sistema, o i loro versi si scaglierebbero contro, il Sistema? Contro lo scempio che si fa, della nostra, e della loro terra?
Tutto è razzista. Desiderare, come naturale, vivere tra simili con le proprie tradizioni, è razzista. Voler preservare l’identità architettonica della nostra civiltà, opponendosi al criminale nascere di Moschee e minareti, è razzista. Essere se stessi, è razzista.
A tutti i popoli è concesso di lottare contro la colonizzazione, tranne ai popoli europei. Si scrivono panegirici per i “liberatori” Castro e Ho Chi Min, dimenticando che, a parte l’ideologia, erano prima di tutto dei nazionalisti anti-colonialisti.
E allora la Corsica resiste. Scrivendo sui muri, una resistenza diffusa e popolare. Opponendosi alle Moschee che ne macchiano il territorio.
Gli intellettueli, oggi, tessono le lodi di chi, in passato, ha lottato per la libertà della propria terra. Ma si comportanto come quelli, che allora, collaboravano con l’occupante.
Il razzismo, è la risposta naturale eccessiva, di chi mette il benessere e l’esistenza della propria gente al di sopra, del benessere e dell’esistenza degli altri. E’ il comportamento della “madre” che è pronta a tutto, per proteggere i propri figli. E’ un comportamento che porta all’estremo limite, l’istinto naturale.
Ma la malattia, è di quelli che mettono il benessere degli altri, al di sopra di quello dei propri simili.
La madre che fosse pronta a sacrificare i propri figli, per i figli degli altri, sarebbe definita “snaturata”. Agirebbe “contro-natura”.
E allora, come definire, coloro che sono pronti a sacrificare il futuro dei propri figli, per Africani Meticci Cinesi e Maghrebini? Malati.
Vittime di una patologia nichilista, che pone l’altro sopra se stessi. Vittime di una interpretazione patologica, del messaggio evangelico: ama il prossimo tuo, come te stesso.
Il “prossimo”, quello che condivide il tuo Sangue. Non l’ultimo arrivato. Non chi mette in pericolo il tuo mondo.
I Corsi combattono. La resistenza all’occupante, non importa se non indossa un’uniforme, è il dovere di tutti noi.

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1 comment

  1. Lord Hatech aprile 9, 2012 6:06 pm  Rispondi

    Ben fatto! Anche gli Italiani di buona volontà si preparino a manifestare l’indice di gradimento dell’islamizzazione forzata. I tumori sociali come Pisapia dilagano e attecchiscono: non rimane che la resezione chirurgica di tutti i tessuti malati.

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