ROMA – A causa di un incidente all’impianto di azoto liquido che alimenta il servizio di criobiologia per la crioconservazione di materiale biologico nel centro di Procreazione medicalmente assistita dell’ospedale San Filippo Neri di Roma «sono andati perduti 94 embrioni, 130 ovociti e 5 campioni di liquido seminale». La notizia arriva direttamente dall’ospedale romano posto nella zona nord della capitale.[nbnote ]http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/12_marzo_31/guasto-centro-procreazione-san-filippo-neri-persi-embrioni-2003905668658.shtml[/nbnote]
Siamo una civiltà morente. Perché solo una civiltà sull’orlo della fine, tratterebbe i propri figli come spazzatura. Come rozza materia biologica priva di dignità.
Ovviamente, questi bambini sospesi tra la vita e la morte in un sonno eterno di ghiaccio, non saranno considerati “morti”, perché fino ad oggi, non erano considerati “umani”. Solo materiale biologico.
Si filosofeggia molto, sul concetto di “vita”, ma se, come asseriscono politici e intellettuali “progressisti”, un embrione non è vivo perché non autosufficente, allora molti esseri umani di una certa età, non lo sono. Come non lo sono i bambini piccoli e gli handicappati. Come non lo è, forse, in fondo nessuno. Perché non siamo atomi isolati in una bolla individuale, ma membri di una famiglia, di un gruppo e di una comunità.
E non è necessario essere Cristiani, per credere nella vita dall’inizio del concepimento. Basta essere menti razionali e non vivere nel marasma a-morale della modernità.
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