Le relazioni pericolose tra terroristi e antirazzisti

La procura di Roma ha aperto un fascicolo sulla diffusione, sul sito d’ispirazione neonazista “HolyWar”, di una lista i nomi di 163 professori di 26 università italiane definiti “molto pericolosi” e collaboratori dell’intelligence israeliana. Gli accertamenti sono affidati al pm Luca Tescaroli il quale procede per istigazione all’odio razziale sulla base di un’informativa della Digos. Nella lista ci sono filosofi, storici, letterati, economisti, giuristi, tra cui noti intellettuali.

Ancora non hanno compreso da dove viene la violenza.
La Digos e le varie “procure”, spinte ieri dai vari commenti, oggi rivelatisi ridicolmente privi di senso dei vari pennivendoli e politici, forse non consapevole del fatto che sono gli immigrati islamici quelli che ammazzano i bambini nelle scuole, indagano nella direzione sbagliata.
Vista l’incapacità di comprendere  da quale parte viene il pericolo, non dobbiamo meravigliarci se questi terroristi agiscono indisturbati: se la magistratura e i vari organi xenofili indagano chi pubblica delle liste, e non i veri “cattivi”, l’esito non può che essere Tolosa.
Sarebbe ora, invece, che la Polizia Postale e la Digos, indagassero sui legami tra alcune Pagine Facebook e siti internet che, dietro la maschera dell’antirazzismo, nascondono invece legami con cellule terroristiche come nel caso del Marocchino di Milano.
Ci riferiamo a Pagine gestite da Islamici che, probabilmente, hanno avuto dei contatti con il “mancato terrorista” Mohamed Jarmoune. La Digos indaghi in quella direzione, controllino gli admin di quelle Pagine e i vari membri. Gli assassini vengono da lì, e non dai Patrioti.

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