La più minacciosa delle patologie che colpisce le società occidentali, è “la frammentazione”.
Non solo quella etnica, causata dall’ondata migratoria che si sta abbattendo su di noi, ma anche quella culturale all’interno delle stesse comunità autoctone.
E’ un processo in atto soprattutto negli Usa, dove la “segregazione” etnica è sempre stata consustanziale all’immigrazione, e dove ora ha assunto anche un aspetto sempre più estremo in ambito economico e culturale.
La tendenza umana all’aggregazione con il simile è un aspetto ovvio della natura, ed è biologicamente alla radice del nostro concetto di “identità”.
Questa tendenza buona, può però “pervertirsi” ed essere dannosa alla Comunità se, all’interno della medesima aggregazione etnica, nascono numerosi altri “grumi” e mini-aggregazioni su un piano che non è più “naturale”, ma economico e culturale.
E’ la tendenza a cui assistiamo oggi che è favorita dal web e dai nuovi sistemi di aggregazione sociale come Facebook, tv tematiche e on-demand, forum settoriali. Tutti elementi che conducono verso una sempre più diffusa “frammentazione” della società e alla la nascita di tanti piccoli “ghetti” dove individui cone gusti e idee simili si “aggregano” e discutono.
Questo è l’opposto dell’agorà, dove cittadini di ogni estrazione e idea si riuniscono per discutere e decidere del futuro della polis. Ed è estremamente pericoloso.
E’ pericoloso perché il frequentatore-tipo di ogni piccolo “ghetto”, non fa che rinforzare le proprie idee, e spesso i propri pregiudizi, senza metterle mai alla prova del confronto;
colpendo al cuore quella che è l’idea stessa di Democrazia: il dibattito.
Queste enlcavi del pensiero, impermeabili alle idee esterne, autorinforzano le convinzioni dei propri appartenenti in una sfrenata corsa all’inevitabile redde rationem. Perché un giorno, questi gruppi usciranno dai propri ghetti, e si troveranno nell’agorà: ma non per discutere, non ne saranno più in grado, per spaccarsi le teste.
Questo fenomeno è ovviamente più estremo nelle società multietniche, dove i “gusti” e le “idee” coincidono con l’appartenenza ad un gruppo razziale o religioso.
Ecco che queste due tendenze moderne, l’immigrazione e la tematizzazione dei nuovi media, si esasperano a vicenda dando luogo ad una non-società sempre più polverizzata e quindi, sempre pronta all’esplosione violenta.
Per evitare un cupo futuro, dobbiamo combattere entrambe queste tendenza: l’immigrazione e la frammentazione sociale.