Una pillolina contro il “razzismo”

A common heart disease drug may have the unusual side-effect of combating racism, a new study suggests. [nbnote ]http://www.telegraph.co.uk/health/healthnews/9129029/Blood-pressure-drug-reduces-in-built-racism.html[/nbnote]

Prepariamoci tutti, alla “pillolina obbligatoria” contro il “razzismo”.


Come spesso abbiamo scritto, il “razzismo”, inteso come “preferenza per il simile rispetto al diverso”, è profondamente connaturato alla natura umana e animale.
L’ovvia ragione è da ricercarsi nell’evoluzione, e viene definita come “parochial evolution”: nel periodo pre-storico nel quale siamo evoluti, l’essere “aperti” e “disponibili verso gli estranei”, significava morire. Quindi i geni predisposti a quello che qualcuno definirebbe “antirazzismo natuarale”, erano evolutivamente svantaggiosi e quindi, morendo con i loro “possessori”, non hanno lasciato eredi.
Come si evince da numerosi studi[nbnote ]http://www.nytimes.com/2008/10/05/opinion/05kristof.html[/nbnote], gli xenofili dell’epoca moderna, risultano, quando presi esaminati in studi scientifici, esserlo solo “culturalmente” e non, naturalmente. In poche parole si “sforzano di esserlo”, perché “così è giusto” mentre, incosciamente sono esattamente come gli altri: razzisti in senso biologico. Ovvero discriminano il diverso rispetto al simile, come la madre discrimina i figli degli altri, rispetto ai propri.
E allora, visto che il razzismo è “naturale”, e visto che non è molto adatto al mondo globalizzato che le multinazionali vogliono creare, cosa c’è di meglio di una “pillolina per curarlo”? Perché in questo mondo al contrario, e profondamente nichilista, è malato chi è se stesso in senso nietzcheano, e non, chi nega se stesso e si comporta contro la propria natura.
E questa “nuova pillolina” non è la sola ad influenza il comportamento in senso “antirazzista”, anche la pillola anticozionali agendo a livello ormonale ha, come effetto collaterale(?), quello di mutare il comportamento in termini meno “sessualmente discriminatori”.
Torneremo sull’argomento, ma intanto attenti al Propranololo, il betabloccante principio attivo di questa pasticchina, e ai suoi effetti sul comportamento e sul cervello.
Questa è una pillola che oggi viene prescritta a chi ha problemi di cuore, e che ha, come effetto collaterale(?), quello di mutare il proprio comportamento in senso xenofilo. Domani, magari, ci obbligheranno a prenderla e verrà distribuita “volontariamente” nelle scuole.
Oppure, taglieranno la testa al toro, e metteranno il principio attivo direttamente negli acquedotti: distopia antirazzista.

 

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