Il Governo “compra” i Media: anziani alla fame, giornalisti in festa

ROMA – Lo stanziamento per i contributi diretti all’editoria, inizialmente previsto in 47 milioni di euro, è stato elevato prima a 70 milioni di euro e, oggi, è salito a 120 milioni di euro, ha annunciato il sottosegretario all’Editoria, Paolo Peluffo, che ha risposto alla richiesta di chiarimenti formulata dal deputato Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo21.

Ci risiamo. I privilegiati, i ricoleuses del regime ricevono l’ennesima marchetta dal Governo delle Banche.
Poi, qualcuno si chiede come mai, i giornali parlino bene di Monti e del suo operato: se li è comprati a ore. Come le prostitute.
E poca differenza c’è, ormai, tra giornalisti e peripatetiche: entrambi battono gli stessi marciapiedi in cerca delle stesse “generose offerte”, dal potente di turno.
Centoventimiliondieuro: sono i soldi delle nostre tasse che andranno a finanziare giornali che, non escono mai da alcuna edicola. Giornali che vengono stampati, per essere messi al macero poche ore dopo.
Spreco di carta e di alberi innocenti che vengono finanziati dallo Stato, cioè da noi, un tanto al kilo.
Centoventimilionidieuro: sono 240€ di aumento per cinquecentomila pensionati al minimo. Sono un contributo pro-natalità di 1.000€ ogni secondo figlio. E invece, diventano soldi buttati nel pozzo nero del giornalismo italiano.

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