Che tipo di uomo vuole il nuovo potere? si chiedeva Pasolini.
Non vuole più un buon cittadino, un buon soldato.
Non vuole un uomo onesto, previdente, non lo vuole tradizionalista, e nemmeno religioso.
Al posto del vecchio tipo d’uomo, il nuovo potere vuole semplicemente un consumatore.
Pier Paolo Pasolini
La vicenda della Tav in Val di Susa mette in luce, se ancora ve ne fosse bisogno, la ormai ontologica mancanza di democrazia che definisce la società italiana ed europea.
Tutta la violenza, i disordini, le scene di guerriglia, non si sarebbero verificate, se chi governa si fosse preso “la briga” di chiedere a chi in quei territori vive, se voleva o meno la realizzazione dell’opera. Un si, seppur improbabile, avrebbe impedito a chi “specula” su una giusta protesta di trasformarla in trampolino di lancio per idee che nulla hanno a che fare con la Val di Susa e la sua gente. Ma il terrore del no, il terrore di dare la “parola al popolo”, ha condotto in un vicolo cieco.
Perché ormai in Europa, il popolo non può decidere. E’ immaturo.
Devono essere le élites, in ogni occasione, dalla Tav alll’Euro, a decidere per conto di quelli che ormai possiamo definire “sudditi”.
Ma la nostra contrarietà a queste opere, va oltre il problema fondamentale della sovranità popolare. E’ un’opposizione “culturale”.
Noi siamo contro la Tav, perché non abbiamo alcun interesse al fatto che un Rom possa viaggiare più velocemente da Bucarest a Lisbona passando per l’Italia. Noi siamo contro la Tav, perché il progresso deve essere al servizio dell’Uomo, non il contrario.
La modernità non è un Idolo, e noi non saremo mai pronti a sacrificare ciò che siamo in suo nome; a sacrificare i nostri paesaggi e ciò che rende l’Italia, unica al mondo: la comunità.
La Comunità è sotto attacco. Da parte della Globalizzazione, dell’immigrazione e del consumismo.
E tutto è legato nella “modernità”, che ha un voolto suadente, nella sua falsa promessa di ricchezza: una ricchezza fasulla e vuota.
Un tempo i nemici erano facilmente individuabili: nei modi, nelle parole e nell’aspetto.
Oggi vestono di colori sgargianti e la loro lingua promette una cornucopia senza fine. Un progresso illimitato.
Come combattere un nemico “buono”, che vuole plasmarti comprando la tua anima con il “benessere”?
La Tav in Val di Susa, è solo un altro piccolo tassello del “Progetto”.