Il Governo taglia le tasse. Agli immigrati

ROMA – Nel decreto sulle semplificazioni, “e’ stata inserita la cancellazione dell’imposta dello 0,2% sui trasferimenti all’estero delle risorse degli immigrati”: lo ha annunciato il ministro dell’integrazione e cooperazione, Andrea Riccardi, durante un’audizione al Comitato Schengen. “L’Italia – ha ricordato – al G20 di Cannes era stata capofila nella richiesta di riduzione delle tasse sulle rimesse”. L’imposta era stata introdotta dallo scorso Governo con una norma a firma Maroni-Tremonti.

Ogni anno, circa 6,5 miliardi di Euro escono dal nostro sitema economico: è come se ogni anni importassimo 6,5 miliardi di “aria”.
Possiamo paragonare l’odierna immigrazione alla schiavitù del periodo romano: si parla sempre del lato morale della questione, mai del degrado economico che la schiavitù portò “in dono” alla società.
Essa fu dannosa dal punto di vista economico e tecnologico, fu infatti la schiavitù uno dei motivi del mancato progresso tecnologico dell’Impero Romano, la stessa cosa sta accadendo alle moderne società occidentali con gli immigrati, schiavi odierni che col loro lavoro a basso costo, annichiliscono lo sviluppo tecnologico. Questo accade, perché non si investe in ricerca quando si hanno braccia disponibili a basso prezzo.
Venendo ai giorni nostri, anche esulando dai costi “sociali” e rimanendo a quelli prettamente economici, un dato su tutti, che non viene mai citato in negativo: le rimesse.
Ogni anno esce dall’Italia una cifra di circa 6,5miliardi di euro: è come se ogni anno l’Italia importasse “nulla” per una cifra pari allo 0,5% del Pil, ovvero ogni anno è come se partissimo da -0,5% in classifica.
Nei venti anni dell’immigrazione, si calcola che siano stati sottrati all’economia italiana attraverso l’esportazione “legale” di denaro da parte degli immigrati, circa 120 miliardi di Euro.
Il nostro Pil oggi risente di un calo dei consumi perché una parte dei soldi generati dalle nostre aziende, esce dal circuito economico italiano attraverso le rimesse. Tutto questo, senza considerare l’esportazione non legale di denaro che passa attraverso i money tranfer cinesi[nbnote ]ricordate l’omicidio di Roma e la donna con decine di migliaia di Euro nella borsetta?[/nbnote].
Se gli stipendi che oggi vanno agli immigrati andassero ai nostri disoccupati e se i soldi incassati dai locali e negozi etnici andassero ai nostri commercianti, quei soldi rimarrebbero in Italia e oggi, il nostro Pil, e quindi la nostra ricchezza, sarebbe del 10% superiore all’attuale.
I consumi non sarebbero al palo e le tasse potrebbero scendere.
Ma invece di “scoraggiare” questa emorragia, il complice Riccardi, che con le sue associazioni lucra sull’immigrazione, la “promuove” togliendo la tassa dello 0,2% sul denaro in uscita. Solo per gli immigrati, of course.
Riccardi e i suoi soci nella Immigrazione.Spa, risponderanno un giorno di questi scempi.

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2 Comments

  1. Antonio febbraio 29, 2012 4:53 am  Rispondi

    vergognoso, maledetti immigrati. Sempre più convinto che questa feccia sia la rovina del Paese.

  2. Guido Pisa maggio 5, 2012 9:59 am  Rispondi

    Il Ministro Riccardi e’ il fondatore della comuita’ di S.Egidio,con la quale ho avuto pessime esperienze tutta centrarta contro la pena di Morte e l’immigrazione(ROM in primis).
    Informati che il trattato di Lisbona reiotroduce in pratica la pena di Morte in Europa risposero che non gli interessava.

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