Roghi Corano: Afghanistan in fiamme

Vittime e scontri al grido di «Morte all’America!» e «Viva l’Islam!». Centinaia di persone stanno marciando verso il palazzo del presidente afghano, Hamid Karzai, a Kabul nel quarto giorno consecutivo di proteste per il rogo di alcune copie del Corano, avvenuto nella base americana di Bagram. Un gruppo di manifestanti ha poi attaccato il consolato statunitense a Herat, nell’Afghanistan occidentale, dove secondo la Reuters ci sarebbero stati sette morti e dove è schierato il contingente italiano. Altre due persone sarebbero state uccise negli scontri a Kabul e ancora altre due a Khost, nell’est del Paese. Secondo funzionari locali ci sarebbe poi un’altra vittima, nella provincia settentrionale di Baghlan. È di dodici, quindi, il bilancio delle vittime.

Tutto questo per due libri bruciati. E noi continuiamo a “scusare” ogni loro follia, anzi, secondo le “animebelle”, la colpa è nostra che non li “comprendiamo”.
Sono dieci anni che perdiamo tempo, denaro e Sangue in Afghanistan per reggere il codazzo agli Americani, nel patetico tentativo di “esportare la democrazia”, quando la democrazia non l’abbiamo neanche a casa nostra.
Combattiamo guerre inutili in giro per il mondo e non combattiamo l’unica, giusta guerra: quella per la nostra sopravvivenza e per la difesa dei nostri confini.
Mandiamo i nostri soldati a morire per una causa priva di senso, e le nostre strade sono in balia di quegli stessi individui che combattiamo all’estero. Tutto questo è schizzofrenico.
Buttiamo denaro in missioni stupide in Libano e Afghanistan. Andiamo a “costruire” ospedali a Herat, mentre i nostri Pronto Soccorso sono sottofinanziati e ingolfati dai parenti dei nemici che combattiamo fuori dai confini.
E’ questa Democrazia? E’ questo il volere del Popolo o dell’Oligarchia regnante?
La seconda che hai detto.

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