E’ amore tra Monti e la Camusso

Mentre fa la “prezzemolina” nelle tv ringhiando contro la riforma del Lavoro e l’abrogazione dell’art.18, la Cara Leader della Cgil, tal Camusso, si incontra segretamente con Fratello Monti. Uno “avvezzo”, ad incontri carbonari lontano da occhi indiscreti.
Quei lavoratori che ancora non l’avessero capito, aprano gli occhi: i sindacati, tutti i sindacati, sono parte integrante dell’Oligarchia, sono l’opposizione del Re. Quella di comodo, quella che si sventola in piazza per dimostrare: “vedete, c’è l’opposizione, siamo in Democrazia!”. Ma non siamo in democrazia.
La Cgil ha venduto chi rappresenta, ma non da oggi, non per questo incontro segreto a lume di candela. No, la “svendita” è avvenuta molto tempo fa, con l’apertura incondizionata al sottoproletariato immigrato e alla Globalizzazione.
Non si può pensare di proteggere il mondo del lavoro dalla “precarizzazione”, quando lo si abbandona ai venti gelidi della concorrenza schiavile della Cina da un parte, e degli immigrati dall’altra.
In conclusione, quello che abbiamo detto per Napolitano nel post precedente, vale anche per la Camusso.

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