Democrazia alla Turkmena?

Turkmenistan: presidenziali, voto farsa
(ANSA) – MOSCA – Da dentista a presidente. Ma anche capo del governo, generale d’armata, capo dell’unico partito esistente e dallo scorso anno Eroe del Turkmenistan. Da domenica prossima, giorno in cui questa ex repubblica centroasiatica ricchissima di idrocarburi andra’ alle urne con i suoi 3 milioni di elettori, Kurbanguly Berdymukhamedov continuera’ ad essere tutto questo, con una vittoria scontata contro 7 figuranti. L’Osce non ha neanche mandato gli osservatori, in assenza di concorrenza politica.

Almeno in Turkmenistan, le elezioni fingono di “farle”. A noi non è permesso neanche questo, avessimo a “montarci la testa”, a credere di essere in democrazia.
La spudoratezza degli organi oligarchici come la Ocse e dei nostri media che li porta a “fare le suffragette scandalizzate” rispetto all’altrui mancanza di democrazia, quando noi ne siamo totalmente sprovvisti, è oltre ogni limite.

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