Si salvi chi può

Tremilacinquecento tra stupratori, assassini, rapinatori, molestatori e ladri, usciranno dalle prigioni per scontare, si fa per dire, i restanti diciotto mesi di condanna ai “domiciliari”.
Si salvi chi può.
E’ l’ennesimo stupro della Democrazia perpetrato dai Tecnici e da un Parlamento ormai privo di legittimità popolare. Un Parlamento vittima della Sindrome di Stoccolma, ostaggio adorante del proprio carnefice.
La “ministrella” della (in)Giustizia, rassicura, in fondo, dice, andranno ai domiciliari. Si, e chi controllerà che migliaia di ex galeotti non escano di casa? i poliziotti senza benzina?
Senza contare quelli tra loro che sono Zingari, dove sconteranno la pena residua, nelle roulottes itineranti? E i clandestini? E tutti quelli senza fissa dimora, sconteranno la pena nelle stazioni? Quanti violenti, arrestati per aver picchiato le mogli, torneranno a casa per scontare la loro pena?
Resa totale davanti alla delinquenza, abbandono dei deboli alle mercé del crimine.
Questo vuole l’Oligarchia al potere: vuole il degrado e la miseria. Vuole distruggere la società dall’interno.
Ci assicura la “ministrella” Severino: “usciranno solo se il magistrato li riterrà meritevoli di scontare la pena ai domiciliari dopo aver valutato il venir meno della loro pericolosità sociale“. E qui, solo la volgarità può rendere l’idea: vai a fare in culo, Severino. Dare ai Magistrati la facoltà di decidere o meno la concessione dei domiciliari, è come dare una bambola gonfiabile ad un erotomane.

1 comment

  1. miki antonescu febbraio 9, 2012 5:22 pm  Rispondi

    gozzoli vai a buti a pigliartelo in culo pezzo di merda te e l’uomo libero de sto kazzo

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