Grecia: Ground Zero

Scrive il giornalista economico Evans Pritchard sul Telegraph:

Questi sono i dati usciti stamani dall’ufficio statistico greco:

Produzione Manifatturiera -15.5pc in dicembre da un anno prima.

Produzione industriale -11.3pc, dopo il già pesante -7.8pc in novembre.

Disoccupazione balzata al 20.9pc nel mese di novembre, dal 18.2pc un mese prima.

Ho poco da aggiungere. Questa è una spirale di morte.
È quello che può accadere se fai parte di un sistema di cambio fisso, fai molto debiti in quella che equivale ad una valuta estera e poi hai una simultanea contrazione monetaria e fiscale imposta dall’alto.
La Germania ha scoperto questo all’epoca del Gold standard quando ha collezionato debito estero dal 1925 al 1929 (rispetto ai banchieri americani) nello stesso modo fatto dalla Grecia.
Quando la musica si fermò– vale a dire, quando la Fed iniziò ad alzare i tassi dal 1928 in poi – la Germania si trovò nella situazione nella quale si trova oggi la Grecia: a pezzi. Questo non è un problema di cultura o antropologico. È la conseguenza meccanica di flussi di capitali in un paese che non è in grado di gestire un tale afflusso, come la Germania non poteva gestire negli anni venti, quello dei Banchieri americani.

A proposito, i Greci lavorano una media 42 ore a settimana, tra i più alti in Europa. E’ giusto dirlo, ai Tedeschi.

[nbnote ]
http://blogs.telegraph.co.uk/finance/ambroseevans-pritchard/100014720/greek-death-spiral-accelerates/
[/nbnote]

Noi cosa dobbiamo aggiungere? La Grecia sta subendo l’equivalente economico di un bombardamento nucleare: dopo resterà il nulla. Un deserto economico e sociale.
I suoi governanti, i suoi politici, si sono piegati ai diktat dell’Oligarchia eurofanatica, perché, come i nostri Tecnici, ne sono parte integrante.
I Popoli sono solo bestiame da allevare, sfruttare e tenere al giogo. La vera solidarietà è, ormai, una solidarietà che gli Oligarchi hanno tra loro, non più con e verso i loro popoli, ma con, e verso, gli altri appartenenti all’Oligarchia: è l’internazionalismo globalista che dobbiamo abbattere.
Oggi è la Grecia, costretta a subire la distruzione, non degli ingiusti privilegi, ma delle giuste protezioni sociali, domani, sarà l’Italia.
Già, Monti oggi ha sentenziato: “vogliamo cambiare il modo di vivere degli Italiani“, solo le dittature e i totalitarismi cercano di plasmare i popoli. La Democrazia “esprime” i popoli, non li plasma. Non impone loro i voleri di una élite.
Una élite che in questo caso è, anche, un’élite degradata moralmente. E se, un tempo, il modo di vivere che si voleva imporre ai sudditi, “Ora et Labora”, manteneva almeno il senso del Sacro con tutto ciò che ne consegue, oggi, è rimasto solo il “Labora”.

[nbnote print=”true”]

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *