Quella maglia insanguinata di Gheddafi come reliquia della Globalizzazione

La morte di Gheddafi destò scalpore, sia per le modalità con cui il raìs fu ucciso (dopo essere stato seviziato) sia per le immagini – che fecero il giro del mondo – in cui si vedeva il colonnello con il volto insanguinato, in mano ai ribelli che lo avevano catturato vicino a Sirte, sua città natale (guarda il video). Ora si torna a parlare di Gheddafi perché la sua camicia insanguinata, quella che indossava prima di morire, è stata messa all’asta a un prezzo di due milioni di dollari.
La macabra iniziativa è di un cittadino libico, Ahmed Warfali, che ha messo all’asta il “cimelio” assieme a un altro pezzo forte, la fede nuziale dell’ex rais.

La “nuova” Libia, “libera e democratica”, inizia da questo, da un atto di sfrenato consumismo, di desacralizzazione della morte e di dominio dell’oro sul Sangue:primo “sintomo” di americanizzazione.
Del resto, la civilizzazione americana è questo: totale perdita dell’elemento sacro e involuzione della società verso un’era in cui tutto, ha un prezzo.
Non, che la società libica rappresentasse una civiltà da imitare: rozza, retrogada e parassitaria. Ma era la “loro società”, il “loro mondo”.
Come avevano un loro mondo, anche i Giapponesi, prima che gli Usa li riducessero ad una nazione di scimmiette ammaestrate che “mimano” la società americana: qualcuno si è mai chiesto, come mai il Giappone abbia un tasso di suicidi così elevato? Accade, quando un popolo non può essere se stesso, quando deve vivere il “modello americano”, senza essere americano.
Ogni popolo, ha diritto ad esprimere la propria idea di società. Libera o non libera, civile o barbara, religiosa o atea; e non è nostro compito giudicare: ogni popolo viva nel modo che crede.
Ma agli Americani questo non va bene, è l’idea protestante del “missionario” che da religiosa è divenuta civile e ha impregnato la politica statunitense. La stessa ideologia yankee, che è stata all’origine della Guerra di Secessione: loro sapevano cosa era giusto, anche per gli altri.
E continuano a saperlo ancora oggi, e ad imporlo con le bombe.
E con le bombe hanno fatto un deserto culturale, e lo hanno chiamato Globalizzazione.

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