Nessuno può oggi negare, la Grecia non sia altro che una Colonia. Nigel Farage, 01-02-2012 discorso al PE.
Chi, oggi può infatti negare, l’evidente commissariamento della Grecia, con addirittura la minaccia di inviare una sorta di governatore pro-tempore?
Partiamo da questo, dall’evidenza, di un salto di qualità in atto nella strategia “normalizzatrice” dell’élite euro-burocratica, per analizzare la situazione in cui versa l’Europa, l’Euro e le strategie messe in campo dagli eurofanatici per salvare se stessi.
Due mesi fa, l’Eurozona pareva, ed era, sull’orlo della propria dissoluzione: cosa è avvenuto in questi ultimi sessanta giorni che ha permesso di evitare, o meglio rimandare, un esito talmente scontato?
Ricordiamo: era Dicembre e quelli che erano, e continuano ad essere, gli errori strutturali dell’Eurozona, iniziarono a manifestarsi nel folle rialzo degli interessi da pagare sul debito. In sostanza, gli investitori, ormai certi del default disordinato della Grecia, iniziarono a “non comprare” più, neanche titoli di altri paesi come l’Italia, rendendo il livello degli interessi “insostenibile”, e il default vicino. Una predizione che si stava “autorealizzando”.
Il default italiano, spagnolo e francese, avrebbe portato come conseguenza la dissoluzione dell’Eurozona e, probabilmente, dell’Unione Europea.
Cosa ha ricondotto gli “spread” nella stalla? E’ aumentata la fiducia degli investitori che, sono corsi come folli a ri-acquistare quei titoli del tesoro europei che “schifavano” fino al giorno precedente, facendo calare lo spread? No.
E allora cosa è accaduto?
E’ accaduto che la Bce, non potendo per legge, acquistare direttamente i titoli del tesoro dei vari paesi dell’Eurozona, ha creato una sorta di “acquisto” indiretto di questi titoli, facendo un grande, l’ennesimo, regalo ai Banksters.
Come? Mettendo a disposizione delle banche europee, circa 500 miliardi di € ad un tasso prossimo allo zero, in cambio di nessuna garanzia. Le banche, a loro volta, hanno utilizzato questa enorme liquidità “gratuita”, per acquistare buoni del tesoro italiani, spagnoli, francesi e altri, ad interessi tra il 3% e il 7%, portando a casa, un guadagno netto milionario.
Immaginate di poter, oggi, andare alla Bce e dire: “ehi, datemi un milione di dollari all’interesse dello 0,3%, io in garanzia metto la mia auto..” , e immaginate che ve li diano.
Poi, con quei soldi, andate da Monti e comprate i Bot a 6 mesi per un interesse diciamo del 3%.
Dopo sei mesi, incassate l’interesse dall’Italia e andate a rimborsare il prestito alla Bce: avrete realizzato un guadagno netto di circa 30mila€ senza avere mosso un dito e, senza avere rischiato praticamente nulla. Ecco, perché lo spread è sceso, ed ecco perché una calma apparente, molto apparente, è scesa sui mercati che, come sempre, hanno la vista molto corta.
Ma questa mossa della Bce, ha un lato oscuro, oltre ad una dubbia moralità, che rischia, non solo di rimandare l’inevitabile, rendendo il redde rationem perfino più catastrofico, ma anche di peggiorare la situazione economico-sociali di qui in avanti.
Quella della Bce è una mossa disperata, il tentativo di reuscitare un cadavere con una scarica di “adrenalina pura”: ma questo cadavere, l’Euro, ha dei danni permanenti. Ontologici.
Prima o dopo è destinato a finire, sarebbe meglio prima, sarebbe meglio evitare un’agonia che ci sta già costando un danno sociale forse irreversibile. Ma state sicuri che faranno di tutto, fino a portare in processione il cadavere imbellettato, per non accettarne la morte.
Intanto, i Banksters e gli speculatori ridono.
