(ANSA) – ROMA – Un nuovo metodo contraccettivo, al maschile, del futuro? Bombardare gli spermatozoi con gli ultrasuoni per ridurli, fino a una concentrazione considerata troppo bassa per essere utile alla fecondazione. E’ quanto dimostrato in una ricerca svolta su topolini da James Tsuruta della University of North Carolina che ha vinto un finanziamento della Bill & Melinda Gates Foundation. Bisognera’ vedere se lo stesso metodo funziona sugli uomini, se e’ sicuro e non ha effetti collaterali.
Bill Gates, noto “filantropo”, ha strane idee in testa.
Quello in alto, non è che la descrizione di uno dei tanti progetti che la Fondazione Gates finanzia, con al primo punto la “riduzione della popolazione”. Sia “preventiva”, ovvero evitando le nascite*, sia, come qualcuno accusa, con l’intento di diminuire quella già esistente.
E’ il famoso progetto per la riduzione della popolazione mondiale.
Ovviamente, l’idea di “bombardare” le popolazioni africane con ultrasuoni, per far si che mettano al mondo due figli invece dei dieci destinati alla fame, sarebbe eticamente e strategicamente giusto.
Ma il timore è, che questi progetti, come quelli precedenti,siano destinati, non alle popolazioni del Terzo Mondo, bensì a ridurre ulteriormente quelle del Primo. Loro, i Gates e simil-Gates, vogliono schiavi, non “concittadini”. E cosa c’è di meglio di una società multietnica priva di radici e inconsapevole della propria dignità, come bacino infinito di schiavi?
Quindi, bombardiamo gli Occidentali e i loro spermatozoi, inondiamoli di propaganda nichilista e consumismo. Poi, importiamo popolazioni ignoranti e servili dal Terzo Mondo.E’ questo il progetto dei “filantropi”?
Le cose più atroci sono state fatte in nome della filantropia, che è, in essenza, “indifferenza”: perché non si può, amare l’umanità nel suo complesso di “amore vero”. Il filantropo non è che un mimo: “mette in scena” l’amore per tutti, perché in realtà non ama nessuno, è incapace di “amore”. E’ indifferente.
Tutta la propaganda degli ultimi decenni, tende al nichilismo e alla “castrazione” della società, alla sua de-mascolinizzazione: cosa è il, “ridurre gli spermatozoi fino a una concentrazione considerata troppo bassa per essere utile alla fecondazione”, se non castrazione dell’Uomo?
*Torneremo in altri ambiti sul dilemma morale del “non far nascere” un individuo, soprattutto in relazione al “tempo” e alla sua concezione: non parliamo dell’aborto, che è omicidio di un essere umano, ma della contraccezione che, ovviamente, omicidio non è.
Ma immaginiamo l’esistenza, non, come qualcosa di “lineare”: nascita-vita-morte, ma come un dipinto nel quale tutta l’esistenza è già tale. Un ipotetico “crono-nauta”, potrebbe andare indietro nel tempo ed evitare la “nascita del suo rivale in amore” attraverso la contraccezione. Sarebbe omicidio? La concezione del tempo cambia “l’etica che sottende le nostre vite”?
Argomento affascinante e complesso.
