Giovani disoccupati? E Monti fa venire più immigrati.

Scrive Steve Sailer, un giornalista americano, che fino agli anni ’80 nel suo stato, la California, i lavori stagionali come cameriere, raccoglitore di frutta e simili, o piccoli lavoretti come volantinaggio e consegna dei giornali, venivano svolti dai giovani studenti che, in questo modo, arrotondavano la “paghetta”. Per molti di loro, figli di genitori non benestanti, erano entrate importanti. Poi, arrivarono gli immigrati.
Oggi, questi lavori, scrive sempre Sailer, sono appannaggio dei Messicani che li svolgono per paghe ed orari peggiori.
L’arrivo dei concorrenti stranieri ha, in sostanza, eliminato una fonte di reddito sicura per i giovani autoctoni. Questo ci collega a quello che accade in Italia: anche qui, l’immigrazione ha reso i giovani italiani “non competitivi” in molti ambiti lavorativi; anche qui, lavori un tempo svolti da studenti e part-time, sono oggi appannaggio di immigrati low-cost pronti a tutto.
Questa degradazione del mercato del lavoro, avviene con l’ovvia sponsorizzazione dei “padroni”, incapaci di comprendere come, un sistema del genere sia alla lunga nefasto anche per loro, e con quella meno ovvia e anzi sorprendente dei Sindacati, ormai sempre più burocrazia autoreferenziale.
E’ notizia di oggi che in Spagna, la disoccupazione ha raggiunto quasi il 25% della forza lavoro globale e quasi il 55% di quella giovanile: cifre spaventose, soprattutto se viste da un paese, l’Italia, che sta incamminandosi sulla stessa strada.
In una situazione del genere, il primo passo per aiutare i giovani ad avere delle entrate, seppur temporanee, sarebbe quello di favorirli nella ricerca di quei lavori stagionali ancora disponibili in una fase di grande crisi, limitando e ancor meglio eliminando, la concorrenza degli immigrati. Invece questo governo di tecnici cosa fa? pensa ai poveri “migranti” e a favorirne la permanenza:

Tra le misure contenute nel decreto, ci sono novità per gli immigrati. Infatti, “fermo restando il limite di nove mesi, l’autorizzazione al lavoro stagionale si intende prorogato e il permesso di soggiorno può essere rinnovato in caso di nuova opportunità di lavoro stagionale offerta dallo stesso o da altro datore di lavoro”, si legge nel testo.

Per loro, i Tecnici, siamo come mattoncini intercambiabili. Marocchino o Italiano, nulla cambia nell’ideologia narcisistica e mercatista della Globalizzazione alla quale si sono venduta l’anima (sempre che ne abbiano mai avuta una).
Monti governa in Italia, ma potrebbe benissimo governare la Francia o il Portogallo: è solo un manager, un “professionista”. Queste élites, queste oligarchie, non sono “nazionali”, sono internazionali. Per esse, i confini della nazione sono un ingombro, la volontà popolare un intoppo: vogliono libertà di movimento, per i loro traffici.
Un giorno, forse, anche i nomi “obsoleti” degli Stati verranno mutati, in altri più moderni: Wal-Mart, McDodald’s, Apple. Questi saranno i nuovi eponimi.
E le elezioni, saranno sostituite da consigli di amministrazione.
Forse avverrà. Ma prima che avvenga, molti di noi saranno pronti a morire, per non farlo accadere.
Questo è un avviso. Non crediate di renderci schiavi “pacificamente”.

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