Silenzio colpevole

Un immigrato irrompe nella sua auto mentre sta tornando a casa, la sequestra. Rimane in balia della “bestia” per ore, una sofferenza indicibile, una ferita nell’anima che nessuno, potrà mai rimarginare.[nbnote ]http://tuttiicriminidegliimmigrati.com/?p=6944[/nbnote]
E intorno, il silenzio. Nessun titolo di giornale, nessuna visita presidenziale. Nulla.
Forse, perché è ormai tale l’assuefazione alle notizie di stupri commessi da immigrati che, ogni dramma si confonde nel rumore di fondo di centinaia di altre tragedie.
Così, la pensa il Sindaco della sua città, Siena, che ha parlato di “fatti che capitano spesso in quelle ore”: certo signor Sindaco, dobbiamo “abituarci”, questa è la società multietnica.
Cosa si può rispondere, ad una confessione così disarmante? ad una tale rivelazione d’impontenza?
Un avvenimento del genere, dovrebbe lacerare l’anima di una città. Dovrebbe scandalizzare la sete di giustizia di un popolo. Una tale angosciante violenza, dovrebbe far ribollire il sangue di chiunque meriti di definirsi Italiano. E invece, il silenzio.
La società moderna è marcia.
Non è riformabile, non è salvabile. La rigenerazione, può venire solo dal totale rivolgimento dello status quo.
Oggi, destra e sinistra sono avvinghiate in un amplesso mortale: entrambe adorano il Dio mercato. La sinistra ha tradito gli operai per rincorrere immigrati, banchieri e checche.
La destra tradisce un senso d’inferiorità, nel proteggere i valori che dovrebbe difendere.
Qualcuno marcerà contro la violenza consumatasi una sera per le strade di Siena? Qualcuno griderà la propria rabbia, perché a un immigrato condannato è stato permesso di vagabondare libero?
In queste ore, quasi in un tempismo tragicomico, le sgallettate del “se non ora quando“, movimento che si definisce femminista, “fiaccoleggiano” per Rimini contro un indefinito ed astratto “stupro”, invece di combattere contro gli stupri reali.
E c’è un solo modo, di combatterli: chiudere la fonte che li nutre. Chiudere l’immigrazione.

[nbnote print=”true”]

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *