I crimini degli immigrati: una spiegazione biologica

(ANSA) – ROMA – Dalle violenze negli stadi alle guerre: tutta colpa del testosterone. Secondo uno studio pubblicato su Philosophical Transactions of the Royal Society B, maschi spinti dalla libido si sono evoluti sviluppando istinti aggressivi verso l’esterno a differenza delle donne, programmate evolutivamente per evitare gli scontri e invece, “costruire ponti e amicizie” in difesa dei figli. Lo studio dell’universita’ di Oxford rende giustizia all’istinto del ‘male warrior’, il maschio guerriero.[nbnote ]http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Scienza_e_salute/Testosterone-base-violenze-uomo/23-01-2012/1-A_001168130.shtml[/nbnote]

Questa notizia, ci consente lo spunto per affrontare un interessante argomento sulla biodiversità all’interno della specie umana.
La scontata differenza comportamentale uomo-donna, risiede in profonde diversità a livello cerebrale e fisico, delle quali anche questo studio è una conferma. E’ ovvio che la pressione evolutiva alla quale i due generi sono stati sottoposti, è stata completamente differente ed è responsabile del dimorfismo sessuale nella specie umana ( ma anche in quasi tutte le specie animali).
Ma noi vogliamo analizzare le differenze che esistono, non solo tra i sessi della specie Homo Sapiens, ma anche all’interno della specie tra le differenti razze o popolazioni che la compongono e, dimostrare che, sono le differenze genetiche a condizionare in larga parte, i differenti comportamenti di individui appartenenti a popolazioni diverse.
Come scritto nell’articolo, il testosterone è direttamente implicato nell’aggressività. Naturalmente questa è un’aggressività “buona”, quella che permette all’uomo di competere nell’esistenza, ma come in ogni ambito, esiste una misura oltre la quale, l’eccesso è negativo. Nel caso del testosterone, una sua eccessiva presenza, causerebbe e causa, una eccessiva aggressività.
Il testosterone, è infatti direttamente correlato ad una maggiore propensione al crimine.[nbnote ]http://www.autismwebsite.com/crimetimes/95c/w95cp4.htm[/nbnote]
Studi scientifici hanno dimostrato che individui con “troppo” testosterone, commettono più reati rispetto ad individui nella norma.
A questo punto, è interessante vedere, se vi è, all’interno della specie umana, una differente e più alta concentrazione di questo ormone a seconda della popolazione presa in esame.
>La risposta è si.[nbnote ]http://jnci.oxfordjournals.org/content/85/6/506.extract[/nbnote] La misura di testosterone varia, come variano i gruppi razziali: più chiaramente, vi è un sostanziale eccesso di questo ormone nelle popolazioni africane.
Quindi, l’alta presenza di questo ormone che è causa di una più alta aggressività, e di conseguenza di una maggiore attitudine a commettere crimini, spiega le statistiche che vedono gli Africani in testa a tutte le classifiche di reati violenti negli Usa e nei paesi di immigrazione come l’Italia. E spiega, la violenza endemica delle società nere, dall’Africa ai Caraibi fino ai ghetti americani.

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