Con i Forconi contro il Potere

Non sono studenti figli di papà, né sindacalisti in gita organizzata. Non vestono cachemire e l’uniforme da rivuoluzionari in servizio permanente. Non spaccano vetrine e non incendiano auto, non disprezzano la proprietà altrui ma vogliono difendere la propria: per questo le televisioni sono mute, per questo i pennivendoli di regime stendono il velo della loro falsa indifferenza.
Una rivoluzione che nasce dalla terra e dalla tradizione, è una rivoluzione che il potere e i suoi custodi temono, perché ne minaccia le fondamenta stesse.
I Banchieri, quelli che ora sono al governo nel gentile mutismo di quei falsi rivoluzionari che passano sotto il nome di “indignati”, vogliono scegliersi, non solo gli amici, ma soprattutto i nemici. Quella che viene chiamata “l’opposizione del Re”.
E l’opposizione del Re è formata da portatori insani di molotov, dai cerebrolesi dei centri sociali e dai vari gruppetti privi di senno che infestano questo nostro paese: e ora tacciono. Perché nel paese profondo, stanno nascendo delle vere opposizioni. E nascono dalla terra che è la culla delle radici.
E’ tempo della rivoluzione identitaria, signori.

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