Ingenui e ottimisti, quelli che pensavano l’Uomo del Colle si sarebbe mosso per portare il dolore degli Italiani a Milano.
Mica è stato ammazzato uno della “linfa vitale”, mica era Cinese o Africano, era solo un Italiano come noi. E allora non vale la pena, muovere il regio sedere dalle vellutate poltrone del Quirinale.
E poi, magari qualcuno avrebbe fatto domande scomode, da cittadino, chiedendogli conto delle sue idee xenofile, e non la scena muta che l’Oligarca tanto ama quando parla agli altri ma sembra parlare solo a se stesso.
Quindi meglio evitare, meglio pensare ad altro, meglio aspettare che qualche Marocchino uccida un altro Cinese. Si, ma anche lì, che peccato non fosse stato un Italiano, magari qualcuno iscritto ad un movimento anti-immigrazione. Lo aveva sperato tanto, quel giorno, quando giunse trafilato il corrazziere con l’Ansa in mano, tra gli arazzi del Quirinale. E invece poi nulla, e pensare che aveva già il suo bel discorsetto pronto, l’Uomo col Pannolone.
C’è un’immane vergogna al Quirinale, è ha un nome: Giorgio Napolitano.