Arrestate le agenzie di rating! è il grido che scuote i palazzi dell’Eurocrazia.
I Tecnici del governo e i burocrati di Bruxelles, si sentono traditi dai loro compagni di merende di S&P, Fitch e Moody’s.

Si sentono accerchiati, loro che di complotti sono i maestri, da una manovra a tenaglia che vuole distruggere l’Euro per compiacere la finanza anglosassone.
E’ possibile vi sia un certo compiacimento nei circoli finanziari inglesi e americani, ma è improbabile vi sia la volontà di distruggere l’Euro dietro ai giudizi delle agenzie di rating.
Naturalmente, vi sono istituzioni finanziarie come gli Hedge Funds, che guadagnerebbero dalla fine rovinosa e disorganizzata della moneta comune, ma è altrettanto ovvio che la fine disordinata dell’Euro (ormai sicura, si tratta solo di vedere quando), manderà a fondo molte banche anglosassoni, nonché le economie inglese e americana.
Quindi, non vi è alcun complotto dietro al declassamento del debito francese austriaco e italiano. Vi è solo la convinzione razionale, da noi condividisa, che le politiche dell’Eurofanatico a Palazzo Chigi, come quelle dei suoi colleghi europei, siano depressive e utili solo a farci fare la fine della Costa Concordia.
In pochi mesi, i Tecnici sono riusciti nell’invidiabile risultato di caricarci di tasse e farci finire in serie BBB: è tempo che si tolgano dai piedi e tornino alle loro anonime stanzine d’università.