La figura di M. dello xenofilo D’Alia

C’è un omuncolo in Parlamento, uno tra i tanti.
Di questi omuncoli, c’è ampia rappresentanza nel Terzo Polo, vero e proprio serbatoio di teste vuote.
L’altro giorno, il personaggio della foto, preso dal solito furore xenofilo, se ne è uscito con questa “frettolosa”, e col senno di poi esilarante, dichiarazione:

Roma5 gen. (TMNews) – “La destra e la Lega Nord polemizzano sulla tassa di soggiorno ma non dicono una parola quando le vittime di gravissimi fatti, come quello di ieri notte a Roma sono straniere. Che si usino due pesi e due misure?”.

Immaginiamo lo sconforto del Senatore ( un tempo avevamo Catone, oggi abbiamo D’Alia) nell’apprendere l’etnia degli assassini. E’ andata male anche stavolta.
Ma non è andata male “casualmente”, qualunque individuo sano di mente, e quindi che non siede in Parlamento o nei salottini radical-chic, avrebbe immaginato l’esito delle indagini. Non D’Alia.
La mancanza di intelligenza da parte di individui del genere, non sorprende; solo così, si può spiegare l’autolesionismo, che impone loro la resa davanti all’invasione in atto.
D’Alia, Sarubbi, Granata e Riccardi: una cricca di peripatetiche. Il vuoto pneumatico al potere.

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