
Se questa ricostruzione, e non vi è motivo di non ritenerla tale, è veritiera, allora siamo difronte ad uno stupro etnico.
Non c’è altro modo di definire un atto del genere, se non in questo modo.
Evidentemente, gli immigrati hanno oramai un tale odio verso di noi, e hanno una tale sensazione dell’impunità concessa loro dalla magistratura xenofila, da scatenare la loro rabbia verso una società rispetto alla quale si stentono estranei.
Napolitano visiterà le vittime di queste atroci aggressioni? No, non lo farà, non sono “strumentali” al suo stravagante disegno dello Ius Soli.
C’è un esercito di stupratori, ladri e assassini che si aggira per l’Italia. Un esercito difronte al quale i deboli sono disarmati.
Disarmati in primo luogo a causa della instancabile xenofilia di molti, troppi, magistrati. Ma disarmati, anche “grazie” alla propaganda “delle porte aperte”, alla propaganda di una xenofilia che altro non è, se non una “sottomissione all’altro”, una sottomissione all’immigrato che deve, secondo la loro psicologia malata, rappresentare un lavacro, per i peccati commessi dall’Uomo Bianco.
L’immigrazione è costata migliaia di vittime tra morti ammazzati, donne derubate della loro innocenza(ogni tre ore, un immigrato stupra una donna), rapine finite nel sangue e incidenti mortali causati da immigrati ubriachi. Tutte queste vittime sono “l’offerta sacrificale” che gli xenofili fanno al loro dio: la società multietnica. Sono il “capro espiatorio” che deve lavare i peccati commessi, secondo loro, dagli Europei.
Oggi in Italia, nell’anno del Signore 2012, assistiamo allo “stupro etnico” verso le nostre donne: cosa accadrà, quando gli immgirati saranno il triplo di oggi come vaneggiano gli immigrazionisti?