Anche il Sindaco di Lecce, è una “signorina”

Nel mondo rovesciato nel quale viviamo, essere omosessuali, vestirsi da donna ed essere uomo, annientare la propria discendenza convivendo con dei maschioni maschi, come minimo conduce ad un seggio nel postribolo Parlamento o, se sei fortunato e assiduo frequentatore di carnevalate con uomini in perizoma, a Governatore di una regione.
Se invece sei sincero, se punti il dito dicendo che il Re è nudo, allora sei costretto, da chi la pensa come te, ma non ha il coraggio delle proprie idee, alle dimissioni:

MILANO – Ha deciso di fare un passo indietro e dimettersi l’assessore al traffico e alla mobilità del Comune di Lecce, Giuseppe Ripa (Pdl), attaccato da più parti e in particolare su Facebook, per aver rivolto, proprio attraverso il social network in questione, insulti omofobi al presidente della Regione Puglia Nichi Vendola apostrofandolo come «signorina» e definendolo in sostanza un «gay disturbato». Le dimissioni di Ripa sono state ufficializzate dopo un incontro dell’assessore con il sindaco di Lecce, Paolo Perrone (sempre Pdl), che già domenica era insorto, sempre sul social network in difesa di Vendola.

Avevamo già espresso il nostro pensiero sul tema, e ci torneremo, spiegando perché, riteniamo un omosessuale inadatto a ricoprire una carica pubblica. Oggi, vogliamo solo dire che, non occorre essere omosessuali, per essere “signorine”; e la dimostrazione ce la regala il Sindaco di Lecce con la sua ignavia.
Ebbene si, questo politico è una “signorina”, senza turbe psichiche, ma pur sempre una signorina.

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