«Mamma, perché io? Non potevo rimanere in Etiopia? Perché avete scelto me?». Domande angoscianti per un ragazzo e per i genitori adottivi. Eppure cominciava a porsi questi dilemmi Habtamu Scacchi, 13 anni, residente a Paderno Dugnano, scomparso da Pettenasco, in provincia di Novara, la sera di mercoledì 4 gennaio. Si rivolgeva a mamma Giulia e papà Marco, ma soprattutto a un amico sacerdote con cui si confidava. Cercare di capire qualcosa di più sulle proprie origini. http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_gennaio_7/tredicenne-adottato-scomparso-verbania-etiopia-habtamu-1902773304796.shtml
Le adozioni internazionali, sono l’atto più egoistico che un individuo possa fare.
C’è dietro il sistema delle adozioni internazionali, oltre ad un gran business, l’idea che gli esseri umani siano intercabiabili, oggetti ordinabili su misura.
E c’e’ anche un sottile razzismo, nell’idea che un individuo debba essere sradicato dal proprio ambiente, per essere felice.
Come vediamo, e come ci dicono le statistiche, gli adottati non italiani, soprattutto non europei, soffrono la loro condizione. I bambini non sono animali domestici, soffrono il distacco dalla propria terra, e come tutti cercano nei volti di chi li circonda, se stessi:per questo, e’ da egoisti adottare bambini stranieri.
Le statistiche ci dicono anche che questi bambini rivolgono il loro disagio, in violenza verso se stessi o gli altri.
Evitiamo che altri bambini di debbano chiedere: “perchè io, perché non mi avete lasciato a casa?”. E se vogliamo aiutarli veramente, e non per egoismo, esistono le adozioni a distanza.
