Il mistero dei tunisini scomparsi
Sbarcati a Lampedusa, identificati dai famigliari mediante i servizi tv, non danno notizie di sè ormai da mesi.
Titola così, il Corrierino. Ormai più simile ad un lustrascarpe che ad un giornale serio.
E’ del tutto evidente dove sono finiti i Tunisini clandestini: sono nelle strade a spacciare droga. Nei parchi a stuprare donne sole, nelle nostre case a rubare e, in qualche caso, nelle nostre sovraffollate prigioni (sovraffolate grazie a loro).
Non deve essere un titanico sforzo giornalistico, quello di riuscire a comprendere queste semplici ovvietà.
La favoletta dei “familiari preoccupati”, è ridicola. Questa masnada di delinquenti ha pagato migliaia di Euro per entrare, con la forza, nel nostro Paese. Non sono vittime di un rapimento collettivo, nessuno li ha portati qui in catene. Sono individui che si sono nascosti nel sottobosco criminale italiano.
Lì sono, e lì non vogliono farsi trovare da famiglie, verso le quali non nutrono alcun interesse, visto che le hanno. non solo abbandonate, ma dalle quali non vogliono, sottolineiamo “non vogliono” farsi rintracciare.
E allora, evitate, cari pennivendoli, di farci la solita tiritera buonista e xenofila: prima li avete voluti, ora vi lamentare se spariscono. Siete completamente privi di equilibrio mentale, siete degli schizzofrenici in fase terminale: il problema è che siete anche gli schiavi del Potere e il potere è dietro di voi.
