La “cura” Monti non solo non funziona, la pratica del salasso sul paziente esanime sta dando i suoi frutti: frutti maledetti.
Naturalmente il “mercato”, Dio dei Tecnici, dopo essere stato “placato” con l’agnello sacrificale portato in “olocausto” (Ici, Pensioni, Tasse), ora torna a chiedere altri “sacrifici”. Altri “agnelli sacrificali” da immolare al famelico Dio, che avrà sempre più fame, ma ci saranno sempre meno “agnelli” da immolare alla sua “ingordigia”.
Lo spread è l’urlo del mercato, e lo spread corre, chiede altri agnelli da immolare: la prima manovra Monti, con la sua ondata di tasse, non ha fatto altro che indebolire ulteriormente una economia esanime. E ora, la corsa folle dello spread e quindi degli interessi da pagare sul Debito, l’hanno già resa vana e inutile: servirà un’altra manovra, serviranno altre tasse e sacrifici da immolare al Dio. Tasse che indeboliranno ulteriormente l’economia, fino alla morte del paziente Italia per “dissanguamento”.
Il medico Monti è un pazzo. Fermate il medico.
Ma il medico ha dei complici: i parlamentari che, in spregio del mandato popolare, gli hanno affidato i poteri del “Dictator”.
Le politiche montiane sono l’opposto di quelle di cui ha bisogno l’Italia, e sono le politiche che hanno condotto il paese al declino attuale: liberismo, libera circolazione di uomini e merci sono alla radice della crisi attuale. E non è, applicandola in modo ancora più ossessivo che potremo salvarci.
C’è tutta una vita al di fuori dell’Euro. Una vita che aspetta di essere vissuta, dove l’Italia sarà di nuovo prospera e libera.
Ma prima, dobbiamo liberarci di questa classe dirigente marcia, corrotta e inetta. Dall’Uomo del Colle all’ultimo parlamentare di maggioranza: è solo merce avariata da gettare nel cestino della Storia.