Immigrazione alla “greca”

E le ricadute si vedono dovunque, anche in Pireus street, dove migliaia di greci si mettono in fila per un pasto da portare via in un sacchetto azzurro. Si vedono camminare per le strade del centro che oramai è stato diviso tra bande e immigrati che pensavano di trovare lavoro in Europa. E invece sono costretti a rimanere in Grecia. Senza un lavoro. Si sono spartiti il territorio dello spaccio e della prostituzione.

Questo estratto di un articolo sulla tremenda crisi economia e sociale che attanaglia la Grecia, ci permette di affrontare un tema che spesso, gli xenofili utilizzano per dare una “parvenza” di ragionamento al loro delirio religioso: “gli immigrati servono alla nostra economia, sono qui per lavorare”.
Ora, la situazione greca ci dice che, gli immigrati sono un peso sociale insostenibile e che, una volta presenti in un paese, come parassiti ne succhiano la linga vitale con ogni mezzo. Sia, attraverso la competizione salariale che rende i giovani autoctoni non-competitivi; sia con il crimine, nel caso non ci sia un lavoro da “rubare”. La Grecia è ora nella seconda fase, quella di una immigrazione che, non potendo parassitare il mercato del lavoro, si getta negli spazi liberi della criminalità rendendo una crisi economico-sociale di immani proporzioni, una catastrofe umana.
Noi Italiani dobbiamo osservare con grande attenzione il “laboratorio greco”; perché la Grecia ha applicato da almeno un anno le politiche “montiane”. E visto che, parola di Mario “The Butcher” Monti per cui la Grecia è il grande successo dell’Euro, il suo governo intende ricalcare sulla nostra pelle le stesse politiche deflazioniste: noi siamo la Grecia ad un paio di anni da oggi.
In sostanza, l’immigrazione colpisce le fasce deboli della società autoctona. Quella popolazione che i Sindacati, la Sinistra politica e la Chiesa hanno abbandonato per fare spazio ai “migranti”.
Sono le élites radical-chic che vogliono l’immigrazione, perché ne godono i vantaggi a breve, come lavoro sottopagato nelle loro imprese e nelle loro case. Sono le élites che “adorano” la società multietnica perché hanno finalmente, e con la complicità di chi aveva promesso di “proteggere i lavoratori”, trovato il modo per liberarsi di chi è conscio dei propri diritti, e di sostituirlo con schiavi sottopagati.

Liberismo e Comunismo si sono saldati in un abbraccio incestuoso, l’Identitarismo è l’unica speranza dei Popoli europei.

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