Oggi, il “fratello numero due”, temporaneamente a capo della Bce, si è arrampicato sugli specchi dell’Europarlamento:
“Non ho dubbi sul fatto che l’euro è irreversibile” ha detto Draghi.
E mentre i politici e i pennivendoli eurofanatici ci propinano le solite teorie bislacche di quanto l’Euro sia “irreversibile”, ecco la verità:
Il Foreign Office sta mettendo a punto un piano per evacuare migliaia di britannici da Spagna e Portogallo se il sistema bancario di quei due Paesi dovesse fallire. Il timore, scrive il Sunday Times del 18 dicembre, è che i connazionali, molti dei quali risiedono in due dei paesi più a rischio dell’eurozona, non siano più in grado di ottenere dalle banche il denaro che hanno depositato.
Vivono in Spagna circa un milione di britannici, molti pensionati, con vaste comuniutà a Marbella e Malaga. In Portogallo i sudditi della Regina sono circa 50 mila.
Migliaia di pensionati di sua Maestà, senza un soldo, potrebbero finire a bivaccare negli aeroporti di Spagna e Portogallo dopo aver perso i loro risparmi, se dovessero fallire lebanche di due dei paesi più vulnerabili dell’eurozona. Per lo più sono persone che vivono della pensione avendo investito i loro risparmi in villette e appartamenti al sole.
«Ci prepariamo a uno scenario da incubo» con migliaia di britannici senza un soldo che dormono in aeroporto incapaci di tornare in patria, ha detto al Times una fonte del Foreign Office.
NAVI E AEREI PRONTI PER IL TRASLOCO. Tra i piani di emergenza su cui si sta lavorando c’è l’invio di navi e aerei per rimpatriarli: il modello è il Libano nel 2006 quando la Gran Bretagna mando’ una unità da guerra per rimpatriare migliaia di sudditi della Regina intrappolati nel conflitto tra Israele e Hezbollah. Alcuni connazionali potrebbero essere fatti partire passando per Gibilterra.
Ormai l’Euro è finito. I morti non resuscitano da soli, e non si vede un Gesù figlio di Giuseppe nelle vicinanze.