In un paese civile, non dovrebbe esistere alcun “campo nomadi”, né abusivo né regolare.
La gente comune è stufa. E’ stanca di vivere nell’insicurezza quotidiana, stufa di dover farsi strada ogni giorno tra un mendicante e l’altro, esasperata dall’arroganza di questa orda criminale.
Le aggressioni ai danni di donne indifese ai semafori non si contano, gli insulti e le molestie sui treni da parte di Zingare petulanti è ormai cosa comune.
E in tutto questo, nessuno fa nulla: i politici dormono, troppo impegnati a garantirsi il vitalizio. I magistrati parteggiano per i “cattivi”, per chi ignora qualsiasi regola del vivere comune. I giornalisti, cagnolini ammaestrati al servizio del “potere”, cianciano i soliti luoghi comuni . Per non parlare di Preti, registi e sindacalisti che ci strapazzano il labedo con la bizzarra nozione della “cultura zingara”: razza di babbei, non esiste alcuna “cultura zingara” degna di essere nominata. Non è cultura, rubare. Non è cultura, vivere d’accattonaggio. Non è cultura, contringere i propri figli a chiedere l’elemosina. Non è cultura, spezzare le gambe ad un bambino, per renderlo un mendicante “migliore” agli occhi dello sciocco di turno.
[adsenseyu3]
Poi, i “moralisti”, si meravigliano se la rabbia di un quartiere sotto assedio trabocca alla notizia di uno stupro porta la folla a fare il lavoro che avrebbero dovuto fare politici, magistrati e forze dell’ordine: ovvero lo sgombero del campo abusivo. Il fatto che possa non essere vero,stranamente la ragazzina ha ritrattato dopo il rogo…, non ha nulla a che vedere con il problema Zingari; il degrado che portano va al di là del singolo avvenimento, che è stata solo l’ultima goccia.
Perché quel campo era lì, per quale motivo gli Zingari si possono permettere quello che un comune cittadino non può: dove sono i magistrati, quando c’è da sgomberare un campo illegale?
Ieri sono stati arrestati due persone comuni, che hanno deciso di prendere in mano la situazione e sostituirsi ad uno Stato assente. La Comunità ha il diritto di difendersi, è una legge naturale e non c’è legge dell’uomo che possa impedirlo.
[adsenseyu3]
Ai soloni, ai sepolcri imbiancati che infestano la nostra Italia non è bastata Giovanna Reggiani, no, vogliono altre donne da sacrificare sull’altare tetro del multietnicismo. Tutto in nome del nuovo dio, della loro nuova religione del multiculturalismo. E non servono le statistiche, non servono le evidenze: ai fanatici religiosi non interessa la realtà, interessa solo la loro fede.
Chiudiamo con una nota farsesca: i due, sono accusati di “danneggiamento di proprietà”. Ridicolo, colpevoli di avere danneggiato qualcosa di abusivo che, secondo la legge, non doveva essere dove era. La fantasia dei magistrati è senza confini.
Per quanto riguarda noi. Noi non vogliamo disordini, non vogliamo incendi e campi dati alle fiamme: vogliamo una cosa molto semplice e pacifica, che i Rom tornino a casa loro. E’ un nostro diritto, è una legge di natura.