Dove sono gli “Indignati” ? Ubi nunc?

E’ quasi una domanda filosofica quella che poniamo. Solo poche settimane fa l’aria rifulgeva di proclami stentorei di guerra al “sistema”. Giovani virgulti indossavano la kefiah di ordinanza per protestare-contro-le-banche; e oggi, oggi che le “banche” sono al Governo, questi “ggg”iovani sono scomparsi.
Scomparsi gli “indignati” e i loro slogan minacciosi, scomparso il “popolo viola” e il suo abbiagliamento menagramo, scomparsi gli studenti: sarà il freddo, sarà che senza la paghetta di papi non sanno come organizzarsi. Oppure, sarà, come avevamo scritto durante quelle proteste, che questi movimenti non erano, contro il Sistema, erano la sua longa manus. L’avanguardia di sfondamento, che doveva portare i banchieri al potere.[adsenseyu3]
Già avevamo parlato di strani legami tra Soros e la galassia degli “indignati”, e oggi, difronte alle piazze vuote e al deserto intellettuale che si distende sulla inesistente protesta, non possiamo che confermare la nostra prima impressione: il loro unico “moto” derivava dall’odio verso Berlusconi. Null’altro, non un’idea, non il desiderio di abbattere i veri poteri; perché di quei poteri loro sono schiavi felici. A loro questa società marcia piace: piace la globalizzazione. Ne sono i cantori e i complici.
E noi, siamo come Drogo sulla fortezza. Aspettiamo gli “indignati”, che non arriveranno: perché non esistono.

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