Euro ed Immigrazione: i mali italiani

L’€urofanatico a Palazzo Chigi ha detto in Parlamento che, “fuori dall’Euro, per l’Italia ci sarebbe solo crisi e stagnazione”. E’ evidente il tentativo di “autoconvincimento” che Monti fa a se stesso, perché nessun essere dotato di materia grigia può credere ad una stupidaggine del genere, e ve lo dimostriamo con i dati.
Nel grafico è mostrato il Pil pro-capite italiano e di altri paesi europei. Ora, da una veloce analisi, salta subito all’occhio come l’Italia avesse una ricchezza prodotta più alta di tutti i suoi competitors fino ad inizio anni novanta. I nostri problemi nascono allora, ed è chiaro come, vi siano due eventi che segnano la crisi perdurante della nostra economia: nel ’91 inizia il fenomeno della immigrazione di massa, e subito notiamo come la ricchezza prodotta risenta di questo peso, soprattutto rispetto alla Germania che in quegli anni vide una contrazione dell’immigrazione.[adsenseyu3] E’ poi con l’anno 2001 che arriva il colpo di grazia, e arriva con l’avvento dell’Euro che mal si confà al nostro sistema produttivo, perché fatto su misura per la Germania: da quel momento in poi, per l’Italia ha inizio una lunga stagnazione e oggi, il nostro Pil pro-capite è addirittura inferiore del 10% rispetto a dieci anni fa. Quindi, Mario-netta, non dica sciocchezze: per noi la stagnazione e il declino c’è, non se usciamo, ma se rimaniamo nell’Euro.

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