C’è un mostro che si aggira per l’Eurozona, fuggito dalle segrete dell’Europarlamento è ormai libero di fare danni. E’ la chimera Merkozì.
Possiamo tranquillamente affermare che nella fase attuale, e con ogni probabilità finale, dell’Unione Europea, siamo dinanzi ad una riedizione “light” dell’Unione Sovietica: falce e Euro.
Ogni decisione importante è pensata, decisa ed attuata al di là e non ostante, la volontà popolare; ogni azione che sia decisiva per le sorti dell’Europa è decisa dal Politburo, ops, volevo dire dai Commissari europei. E ogni volta che si è chiamato il popolo a decidere, lo si è fatto perché costretti e con un certo disgusto, e comunque, senza rispettarne poi le decisioni (vedi Irlanda).
Ora, questa chimera dalle sembianze inquietanti, vuole eliminare anche le ultime lievi parvenze di democrazia dall’Europa: i vecchi nemici di un tempo, Francia e Germania, dinanzi ad un sistema bancario al collasso, il loro, vogliono sfruttare questa “crisi” per spartirsi le nazioni d’Europa. Vogliono ottenere il potere di decidere sopra i Parlamenti nazionali e quindi, senza quell’intralcio che si chiama sovranità popolare, senza il “noioso” consenso dei popoli.
Questo è un disegno che parte da lontano, lo ha rivelato Monti involontariamente: usare una “crisi”, per piegare le volontà e creare un superstato sovietico: falce e Euro.
Non ci riusciranno, non perché manchi loro “l’oscurità” interiore per farlo, no, non riusciranno perché non ne hanno le capacità.