Italiani si nasce, non si diventa: Napolitano delenda est.

Il Sangue non è acqua, dicevano gli antichi, per l’uomo col pannolone al Quirinale è invece “nulla”. In spregio alla cultura millenaria di un popolo, si vorrebbe svuotare ciò che siamo, disperdendo ciò che esiste di piu sacro: l’identità.

E allora, giorno dopo giorno, si dischiudono sempre di più le “vere” motivazione che hanno spinto l’uomo del Colle a cercare, contro ogni regola di Democrazia, di dare vita ad un governo tecnico privo di qualsivoglia legittimità popolare. L’obbiettivo è chiaro: tolto di mezzo l’unico movimento identitario del panorama parlamentare, si vuole smontare pezzo per pezzo ogni elemento di coesione etnica attraverso la concessione indiscriminata della Cittadinanza.

Napolitano e Monti, due criminali, non sono altro che l’espressione di un mondo di “interessi e poteri” che trama per costruire una nuova Europa in stile sovietico. E vista la refrattarietà dei Popoli europei a “cedere” la propria sovranità nel calderone della Ue, si cerca, attraverso l’immigrazione (notare i paralleli con la situazione del Tibet), di indebolirne la struttura etnica, plasmando una sorta di società europea.

Questi immigrati, sempre di più appaiono e sono i nuovi schiavi attraverso i quali l’Oligarchia vuole sovrastare il popolo: nel mondo del lavoro, abbassando gli stipendi a livelli “cinesi”; nella vita sociale e politica, rendendoli “italiani” de jure, ma non de facto.

La Resistenza Nazionale non assisterà inane, a questo tradimento del vincolo sacro che lega il Popolo alla sua Terra: Napolitano delenda est.

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