Concia:”Questa manifestazione – ha detto la parlamentare del Pd, Paola Concia – è un messaggio alla politica che a volte fa finta di niente. Se vogliamo stare nell’Europa dei mercati dobbiamo essere prima nell’Europa dei diritti“.
Ecco, questa frase racchiude in se ciò che oggi è la Sinistra. Non più dall
a parte del Popolo, dei diseredati e dei poveri ma seguace e profeta del nuovo dio: il Mercato. Non ci sono alunni più zelanti della Globalizzazione dei politici di sinistra, e hanno ragione. Hanno ragione, perché il Liberismo, che della globalizzazione è il “respiro”, è l’espressione economica di ciò che sono in ambito sociale le spinte all’entropizzazione delle realtà umane che loro oggi perseguono.I GayPride, l’immigrazione libera e tutte le richieste di soggettivizzare la morale, cavalcano il medesimo sommovimento che agisce in profondità.
Non sono mutate
le idee portanti degli individui, che continuano a considerare sbagliato ciò che sbagliato è. E’ venuto invece a mancare il senso di sé della maggioranza e la capacità che aveva di sentirsi leggitimata ad imporre la propria visione del mondo e della società, alle minoranze. Oggi quella legittimità si è perduta, e con essa l’idea oggettiva della realtà: che è l’asse portante della Democrazia. Oggi, domina il laissez-faire economico anche nei rapporti tra gli individui, nessuno più osa imporre ciò che è giusto, perché nulla è più “giusto”, tranne l’idea che ogni azione, comportamento o visione del mondo sia “giusta”, solo perché concepita o desiderata da qualcuno, fosse anche da un solo individuo. I due aspetti di questa entropia, non potrebbero vivere separati, il liberismo economico apre la strada a quello sociale, alla moltiplicazione e consumazione dei rapporti che divengono solo uno dei tanti prodotti. Siamo passati dall’uomo nuovo comunista, all’homo consumens, in realtà due creature non dissimili: entrambe vivono oltre i legami, vegetano in un mondo privo di “forma”, quello che i Greci avrebbero chiamato Apeiron.
Le minoranze militanti si rafforzano nel disinteresse della maggioranza. E’ quando la maggioranza perde la forza delle proprie idee e non sente più in se stessa la legittimazione delle stesse, che le minoranze “pervertite” si rafforzano e rivendicano la guida della società: una guida acefala, anzi, una guida dalle mille teste e per questo schizzofrenica.
Oggi la malattia dell’Occidente, si chiama mancanza di volontà di potenza: da qui, ripartire, ritrovare l’idea antica racchiusa in noi. Tornare ad imporre la nostra visione del mondo, perché è giusta in sé, perché è la nostra e noi stessi la legittimiamo. Perché è la visione, che ha concepito noi, e non il contrario.
Uccidete Socrate, e avrete la risposta.