L’Eurofanatico era oggi in viaggio penitenziale per l’Europa.
Le assurde dichiarazioni, ancora più ridicole perchè riportate come serie dai media nazionali: “mano nella mano con Francia e Germania verso la costruzione europea”..Un’autodefinizione sulla situazione in cui versa l’élite eurofila, che un duenne non avrebbe saputo sintetizzare meglio.
Mano-nella-mano, ci stiamo allegramente incamminando verso il baratro; e lo facciamo, continuando a perseguire le medesime fallimentari politiche che c’hanno condotto alla catastrofe attuale. Insistendo con più Euro, quando la soluzione è fuori dall’Euro.
Noi, ci sforziamo di dare credito a questa classe dirigente eurofila, eppure, pare di vivere in un manicomio nel quale ci siamo addormentati anni fa per risvegliarci ora, e trovare i matti a capo della struttura.
Monti è il matto numero uno, con la sua aria di mediocre maestrina di provincia, con il suo assurdo gesticolare in cerca di un’idea che non arriva mai. C’è poi il vecchio direttore del manicomio, quello dalla postura inutilmente impettita che cambia il pannolone ogni mattina. E che dire di quella sorta di ministro virtuale, catapultato da quell’inutile banalità di nome Sant’Egidio all’altrettanto inutile “Ministero dell’Integrazione”?
Il paesaggio non cambia se ampliamo lo sguardo oltre l’Italia, cambia solo l’ampiezza del manicomio. Il marito della Bruni è sempre più un iroso schizzato in cerca della sua immagine nello specchio, la Culona pare più la vecchia tenutaria d’un bordello che il Premier di un grande paese. Dio, come sono ridotte le nazioni d’Europa.