Questa e’, come scrisse Christopher Lasch, la ribellione delle élites verso i propri popoli.
Esiste la vita delle persone normali, alle prese con i problemi quotidiani, e poi esiste una classe privilegiata, la nuova “aristocrazia” postmoderna che e’, come la sua equivalente settecentesca, composta essenzialmente da parassiti: politici, sindacalisti, euroburocrati, finanzieri, giornalisti, confindustriali, sportivi, attori, personaggi televisivi e prostitute d’alto bordo.
Questa élite del degrado vive una esistenza separata dal resto della popolazione, e la loro Versailles itinerante va dal billionaire a Cortina, dai salottini chic alle Maldive passando per le ospitate (marchette editoriali) da Fazio.
Lo scollamento rispetto ai bisogni e ai sentimenti del popolo e’ sempre più ampio. Tale da rendere la realtà quotidiana, così distante dalle abitudini dell’elite, ai loro occhi ormai incomprensibile.
Così, accade che, mentre si tagliano le pensioni ai disgraziati, mentre si impone una tassa a chi ha un tetto sopra la testa e gli imprenditori muoiono perchè lo stato non paga i propri debiti; accade che Casini Rutelli e Schifani si ritrovino in un lussuoso resort dell’Oceano Indiano a discutere della Crisi e di come gli Italiani non arrivino a fine mese. Il tutto, mentre il Tecnico ci impone sacrifici in nome del dio Euro e pasteggia, a Palazzo Chigi, a spese nostre.
E’ tempo di affilare le lame dei forconi.