Se vi interessate della situazione economica attuale (e dovreste farlo), oggi vi sarà forse capitato di leggere una notizia simile:
All’asta di liquidità a tre anni della Bce, le banche chiedono l’importo monstre di 489 miliardi di euro, dopo “calde” sollecitazioni delle autorità monetarie nazionali.
Per gli amanti delle tecnicalità, circa 257 miliardi dell’importo totale derivano da “riciclaggio”, o meglio reimpiego su differente scadenza, dei fondi da operazioni di rifinanziamento con la Bce di altre scadenze, quindi possiamo affermare che c’è un incremento effettivo di impieghi di 232 miliardi di euro all’incirca.
Le banche pagano questi fondi l’1 per cento su base annua, e potranno utilizzarli per farci del carry trade, cioè comprare titoli che rendono più del costo del finanziamento, oppure per rifinanziare il proprio debito.
Al di là delle astrusità tecniche, quello che la Bce ha fatto è, essenzialmente, avere “prestato” 257miliardi di Euro alle Banche, in cambio di titoli di scarsa qualità detenuti dalla banche stesse.
Naturalmente il prestito erogato alle banche, non paga gli interessi dei comuni mortali, ma solo l’1%.
Ora, immaginiamo di essere una banca e di poter prendere in prestito 100milioni di Euro al costo risibile dell’1%, cosa fareste immediatamente dopo? Io andrei a comprarmi i titoli del Tesoro italiani e spagnoli con la stessa scadenza del presito da restituire, che rendono circa il 3%, ottenendo d’amblais un guadagno di qualche milione di Euro. E il tutto: senza fatica, senza rischio e senza lavorare.
E’ essenzialmente così, che il sistema bancario europeo pensa di “risanare” se stesso.
Ci viene detto che è un metodo indiretto con il quale la Bce, non potendo per legge prestare direttamente agli Stati, lo fa attraverso una “triangolazione” con il sistema bancario: sarà anche così, ma intanto le banche e i poteri, ci guadagnano sempre.
Qualcuno dovrebbe spiegarci per quale motivo, le banche possano ottenere denaro facile per speculare, e i cittadini devono invece fare la fila con il cappello in mano. Serve una Banca centrale nazionale, e deve essere, non delle banche, ma del Sovrano, ovvero del popolo.
E’ piuttosto bislacco che la Bce, che stampa denaro per conto nostro, dia quest’ultimo alle banche al costo dell’1%, e non agli Stati che invece devono ottenere quello stesso denaro dalle banche ma maggiorato del 2%. Stati che, in teoria, dovrebbero possedere la Bce.
E qui nasce il dubbio: sono gli Stati a possedere la Bce, o è la Bce a possedere gli Stati?