Il Caro Leader e l’Uomo del Colle

Per chi non lo sapesse, oggi è morto il Caro Leader, figlio del Leader Eterno e padre del futuro leader del Paese. Non era stato eletto, ma nominato, non si usano le elezioni nel suo paese.
No, non stiamo parlando di Mario Monti o dell’Uomo del Colle, ma di Kim Jong-il che quando nacque, come recita la propaganda ufficiale, scese direttamente dal cielo accompagnato da una stella luminosa e dai canti degli uccelli che, per l’occasione assunsero voci umane.
La Korea del Nord è una paese misterioso, l’ultimo paese ermeticamente chiuso all’esterno, e Piongjang, la sua capitale, ha il vantaggio non da poco, di non avere un McDonald’s.
Difficile sapere cosa accade realmente all’interno dei confini nordcoreani, e difficile separare larealtà dei fatti dalla propaganda americana.
La censura è totale, e si, la Korea del Nord è un paese totalitario “gestito” da una casta politico-militare. In questo, non possiamo che dare atto all’oligarchia nordcoreana di essere meno ipocrita della sua corrispettiva occidentale: quella “regna” direttamente senza ipocrisia, la nostra è il ventriloquo della farsa democratica che va in scena. I loro media sono totalmente sotto il tallone del potere, i nostri sono zerbini volontariamente asserviti al “pensiero unico”.
Ci sono due modi per dominare i popoli, i nordcoreani hanno scelto il “tallone di ferro”. I nostri hanno optato per qualcosa di più insidioso, plasmare l’animo umano attraverso il “consumismo” e rendere gli individui, degli “schiavi volontari”.

E ora, il video, un pò fantozziano di nordcoreani in lacrime per la morte del “Sole dell’Umanità” (altro nome del Caro Leader).

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