Fossimo stati volgari, l’avremmo definito ‘puttana’, ma non lo siamo.
Scrive il dizionario Treccani, un’istituzione della lingua italiana, che ‘puttana’ viene dal
francese antico ‘putain’, «donna di facili costumi». Tra i vari significati persona disonesta, corrotta, spregiudicata, capace di qualsiasi azione; con valore attenuato, e spesso scherzoso, furbacchione..
Per estensione, persona amorale, che si adegua per interesse alle circostanze, cambiando opinione e partito con estrema leggerezza e velocità; fare la puttana, fare il ruffiano, la ruffiana.
In una parola, Alfano. Ovviamente, non in ‘senso biblico’, ma è tempo di chiamare chi distrugge l’Italia, con il nome che gli compete. E non c’è peggiore individuo, di chi tradisce la propria Nazione per interesse personale. Almeno per noi, che consideriamo l’Italia come una mamma.
E chi si vende, insieme alle sue ‘ragazze’, solo per mantenere una comoda poltrona di ministro e per distribuirne altre ad amici e parenti, non può che essere definito come quelle immigrate agli angoli delle strade, con una aggravante: quelle lo fanno per sopravvivere, lui e i suoi, lo fanno per il lusso.
Alfano è passato in pochi mesi da cantare ‘meno male che silvio c’è’ a fare lingua in bocca con Renzi, passando per una fugace botta con Letta. Al quale, fino a pochi giorni fa, giurava eterno amore. Oggi fa lo stesso con Renzi, perché il suo unico obiettivo, per il quale è pronto a sacrificare ogni ideale che non ha e che finge di avere, è rimanere ministro il più possibile: fino al 2018, insiste ora. Lo diceva con Letta, e lo dice con Renzi. Ma è normale, lui dirà qualunque cosa l’attuale affittuario dei suoi servigi vuole, assumerà nome e ideali che gli verranno richiesti, basta che lo teniate lì.
Lui e Renzi condividono l’ossessione per il potere fine a se stesso. A nessuno dei due interessa la città e la nazione che governano, interessano loro, Angelino e Matteo: sono l’espressione più volgare della partitocrazia del secolo scorso, perché oltre ai vizi di quest’ultima, non ne hanno nemmeno i pregi: tolta l’ideologia, rimane solo il nudo desiderio di potere e privilegio.
L’ultimo tradimento di Angelino Jolie è lo Ius Soli. Secondo l’uomo di facili costumi e il sodale di Santa Croce sull’Arno, per essere italiani, basta avere studiato in Italia per qualche anno. Loro lo chiamano ‘ius soli temperato’: temperato un cazzo, è ancora più demenziale di quello della Kyenge. Perché se è inconcepibile definire italiano chi per caso nasce in Italia – o cinese chi per caso nasce in Cina – non si capisce cosa cambi, se questo individuo studia un po’ in quel paese. Si dice che, in questo modo, ‘assimila la cultura’: come fossimo scatole vuote da riempire, oggetti inanimati e non figli di genitori che hanno una loro identità.
La moderna genetica ci dice che siamo quasi totalmente il patrimonio genetico dei nostri genitori, con una lieve influenza dell’ambiente nel quale cresciamo – e oltretutto, anche questo include i nostri genitori e la loro cultura. Quindi, dal punto di vista logico, l’unica legge sulla Cittadinanza possibile – con eccezioni in casi straordinari, come sempre nell’esistenza – è lo Ius Sanguinis integrale: nessun compromesso è possibile, non esistono compromessi non dannosi con la propria identità.
All’uomo di facili costumi e a tutti i sostenitori di questa nuova forma di Ius Soli proponiamo un esperimento. Se dopo cinque anni di frequentazione con un branco di cani, un gatto – posto che sopravviva – inizia ad abbaiare invece che a miagolare, allora diverremo anche noi, sostenitori di questa legge.
Alfano dovrebbe leggere quello che scrivono anche qui sull’instaurazione del ‘grande’ califfato quelli che pretendono la cittadinanza italiana: non gli farrebbe cambiare il suo ruolo di puntello al servizio del sistema eurocratico e mondialista, ma non avrebbe più scuse e soprattutto, non ne avrebbero quelli che votano lui e i partiti-farsa.
Più della metà dei democratici non sa che la Terra completa il giro intorno al sole una volta all’anno
http://www.ijreview.com/2014/02/118054-earth-revolve-around-sun-democrats-split-question/
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