Elio scherza con il fuoco: in prima serata, seduto al banco della giuria di X Factor, si presenta vestito come Danilo Calvani, leader del Comitato 9 dicembre e principale animatore delle proteste dei Forconi. Il cantante degli Elio e le Storie Tese, noto per i costumi eccentrici e lo spirito irriverente, buca con lo schermo con un parrucchino carrè che ricorda il look del capo-Forcone e un abito gessato (con spilletta tricolore). Sul web la foto gira molto, vediamo come la prende la gente che presidia strade e piazze…
Un paio di giorni fa era invece toccato a Crozza su Rai3 fare la stessa scena: ridicolizzare i Forconi. Non può essere un caso, c’è un disegno.
Il Sistema sta arruolando tutti i comici d’alto bordo per cercare di ‘ridicolizzare’ la protesta. E’ una vecchia tattica leninista, quella di delegittimare l’opposizione attraverso l’uso spregiudicato di intellettuali organici. Anche se, in questo caso, parliamo di comici.
La satira dovrebbe colpire il Potere, dovrebbe prendere di mira chi comanda, non chi protesta contro il Potere. E’ nel suo Dna attaccare i potenti, quando avviene il contrario, non è satira, è una marchetta del comico di turno al regime in carica.
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Buona parte dei comici e degli intrattenitori politici delle varie televisioni commerciali e statali mi ricordano molto i buffoni di corte del Medioevo e del Rinascimento che , sotto ordine del sovrano o del governante del momento lo irridevano secondo regole ben definite, proprio per far vedere al popolo che v’era chi criticava il potere e quindi tenerlo calmo.
http://forum.termometropolitico.it/209660-svezia-aumentano-300-gli-stupri-di-gruppo-tra-adolescenti.html
E’ normale, prima il problema del comunismo era il fascismo, quindi Aldo Moro, la DC e MSI, poi Berlusconi, poi è diventato Grillo, adesso tocca ai forconi essere presi di mira.
la cultura marxista con cui sono state cresciute le generazioni fra gli anni 70 e 90 da i suoi frutti sfrornando solo ritardati di sinistra ,e alcuni di questi da “grandi” fanno i cantanti gli attori i conduttori televisivi …che si mantengono…con i finanziamenti pubblici.
Vorrei proprio vederlo un f.fazio chi se lo prende a condurre una trasmissione,a me mette tristezza solo guardarlo.
X Elio il problema rimane lo stesso ,alzi la mano chi ha mai avuto intenzione di comprare un suo CD.
Sentite questa, ragazzi:
http://euroholocaust.blogspot.com/2013/12/a-roma-il-18-dicembre-ci-saranno-due.html
Rifiutiamo con forza ogni rivendicazione identitaria e nazionalista, ogni richiesta di “poteri autoritari nazionali”. Le “risposte italiane” all’austerity significano solo nuove guerre tra poveri. Per questo, invitiamo la Roma meticcia, quella che non si identifica con i tricolori sventolati in tante piazze d’Italia, a partecipare al corteo per dire che le strade appartengono a chi lotta. Solo le lotte meticce possono permetterci di riappropriarci veramente di diritti, dignità e reddito.
Abbatteremo i muri e le frontiere che ingabbiano le nostre vite, anche quelli più invisibili.
NON HO PAROLE!
Fabio fazio lo zerbino dei politici, entrato nella tv pubblica come imitatore di Minà.. imitazione fatta come un povero deficente. Non parliamo della Littizzetto che per fare la comica ha bisogno di dire parolacce ed insulti a tutto spiano.