Se l’ultimo rifugio della giustizia sono gli Ultrà

Agguantata, trascinata, sbattuta su un’auto e stuprata. Questo è successo l’altra sera a Bergamo ad una ragazza incinta di vent’anni.
E’ così che la nostra società marcia fino al midollo difende le sue donne: non le difende. Si, si organizzano puerili manifestazioni femministoidi – generalmente messe sù da una masnada di lesbiche e dai loro cicisbei opportunisti – ma non per rendere la società più sicura e le donne più protette, solo per “apparire”, vero “must” della modernità.

Accade a Bergamo, che il magistrato si rifiuti per giorni di arrestare lo stupratore kosovaro, non ostante le pressanti richieste degli inquirenti, e che dopo l’arresto, lo mandi immediatamente ai domiciliari. Parentesi: se gli stupratori possono andare ai domiciliari – anche in casi non dubbi come questo – è a causa di una sentenza della beneodiata Consulta.

Ieri, scioccati da questa assurda decisione, centinaia di patrioti, che sono anche ultrà atalantini, prendono d’assedio la casa dello stupratore. Senza agenti a proteggerlo, avrebbero fatto giustizia.
Poi, in serata, il senza vergogna sindaco della città e l’ennesima associazione in cerca di denaro pubblico “Aiuto donna organizzano una “fiaccolata”, l’ennesima stupida e demenziale fiaccolata.
Cosa volete che se ne sbatta, la povera ragazza violentata, di un manipolo di dementi perditempo con una fiaccoletta in mano?

Il sindaco, l’ineffabile Franco Tentorio, che ha guidato il corteo, rifiuta l’etichetta di Bergamo città violenta. Forse non frequenta molto gli esterni del suo ufficio. “La nostra è una comunità con dei valori e non cederà ad alcuna forma di violenza” dice. Notizia dell’ultim’ora per il sindaco: ha già ceduto, quando una ventenne è stata stuprata da un immigrato.

Ancora una volta sono gli ultrà atalantini a dimostrare di essere la parte sana della città, e dopo l’assalto di venerdì notte all’abitazione del kosovaro colpevole dello stupro, alcuni di loro hanno contestato la fiaccolata organizzata dal Comune di Bergamo.

Il dovere di un amministratore pubblico è rendere sicura la propria città, non guidare un gruppo di ebeti che “risolvono il sabato sera” passeggiando per le vie del centro. Vorremmo un sindaco che guida gli ultrà all’assalto della casa dello stupratore, non uno che blatera parole senza senso tenendo una fiaccola in mano.

Se l’ultimo rifugio della giustizia sono gli ultrà, non siamo messi molto bene.

11 Comments

  1. Doubleaxe gennaio 13, 2013 4:09 pm  Rispondi

    Le solite frasi di rito…Queste genti del PDL verranno spazzate via alle prossime elezioni, comunque. Bisognerebbe manifestare anche sotto casa del questore, che ha deciso per i domiciliari per un tale “personaggio”. Pagheremo anche per la volante di piantone alla casa dl “kosovaro”. Ancora per poco, pero’…

    • admin
      admin gennaio 13, 2013 5:05 pm  Rispondi

      Sono decisioni del magistrato, non del questore.

    • Doubleaxe gennaio 13, 2013 5:42 pm  Rispondi

      Mi scuso, ma dall’articolo linkato sembrava la decisione del questore. Devo aver frainteso. Il senso del mio intervento non cambia: PDL cancellato alle prossime elezioni. Altri movimento che hanno a cuore le sorti del popolo italiano cresceranno e come una marea inarrestabile entreranno in parlamento. Grecia docet. Il nostro “kosovaro” vivra’ da oggi in poi in un clima teso e “xenofobo”, meschino… Magari un savio rimpatrio gli evitera’ possibili ritorsioni, chissa’.

      • admin
        admin gennaio 14, 2013 12:43 am  Rispondi

        Figurati. Era solo una precisazione per chiarire chi è il vero responsabile.

  2. Werner gennaio 13, 2013 4:24 pm  Rispondi

    Hanno fatto bene gli ultrà atalantini ad assaltare l’abitazione del kosovaro, lo dovevano prendere e tagliargli le palle! Non c’è più limite a nulla, in questa società degenerata, e un caso limite dove va a verificarsi, a Bergamo, una delle città più multietniche d’Italia.

    Ora possibilmente questi tifosi verranno denunciati per aggressione di stampo razzista, grazie a questa magistratura xenofila.

  3. toni gennaio 13, 2013 5:30 pm  Rispondi

    Sono d accordo Werner e’ inutile organizzare fiaccolate che non servono a niente questo lercio andava sbattuto in carcere non ai domiciliari anche come primo reato di fronte a una violenza cosi’ efferata nei confronti di una donna incinta questa e’ davvero una societa’ degenerata e che non protegge la donna da crimini
    cosi’ violenti ma solo in ITALIA queste cose accadono cioe’ che se si violenta una donna non si hanno punizioni esemplari in altri paesi avrebbe visto i sorci verdi questi mao mao infatti si prendono la liberta’ in ITALIA DI VIOLENTARE perche’ tanto le leggi nel nostro paese fanno schifo!

  4. zmao gennaio 14, 2013 2:17 am  Rispondi

    l’intervista del sindaco di bergamo e’ agghiaccinte !
    occhi vitrei, probabilmente fatto di crack o eroina, blaterava frasi assurde, condite di “solidarieta’” ( a chi poi ? boh.. ) “comunita’”, “non violenza” …

    alla fine la colpa principale e’ dei begamaschi, ulta’ esclusi, che certa gente l’hanno votata e la sopportano invece di scendere nelle piazze e randellarli di mazzate.

  5. Libicus gennaio 14, 2013 1:41 pm  Rispondi

    Se nel Nord Est o nel Nord Ovest i ‘padroni’ continueranno a utilizzare manodopera a basso costo per risparmiare, gli extracomunitari continueranno a vivere come vogliono loro e naturalmente viste le nostre leggi ed i nostri Magistrati potrebbero fare anche di peggio. Il nostro dovere è rendere loro la vita difficile, ignorandoli, rifiutando i loro servizi e creandogli il vuoto sociale: rifiutarsi di servirli negli esercizi pubblici, non comprandoda loro nè il lavoro nè le loro merci fasulle ( parlo dei Cinesi e degli Indiani) , Far capire ai ‘padroni’ che si stanno allevando il serpe in seno. E’ necessario però che ci sia un’azione politica che imponga al governo, chiunque esso sarà, di riportare in Italia le industrie deloccalizzate neiPaesi dell’Est ed in Cina.

    • Werner gennaio 14, 2013 2:51 pm  Rispondi

      Condivido in pieno quest’ultimo intervento.

  6. Luciano gennaio 14, 2013 5:02 pm  Rispondi

    Condivido quanto detto sopra, però i colpevoli di questa fogna che sta diventando la nostra terra, non sono tanto gli immigrati, spesso a livello di animali, quanto CHI ha creato le condizioni per farli venire qui, fare il comodo loro e ridicolizzare la legge.

  7. Lupo Bianco gennaio 15, 2013 1:46 am  Rispondi

    Leggendo i vari commenti, posso solo dire che son d’accordo con tutti voi. Vedere che la magistratura italiana essere efficace solo nell’arrestare e punire le persone che esprimono opinioni non consone al sistema e poi danno gli arresti domiciliari ad uno stupratore è davvero una vergogna totale. I vari magistrati coccola-allogeni criminali e polliticanti che hanno e stanno riduciendo il nostro Paese in una fogna incivile ed invivibile, dovrebbero essere tutti giustiziati.

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