Quei bambini nascosti nei Campi Nomadi

Di ieri il caso della neonata rapita trovata in un Campo Nomadi di Milano – gestito dal Comune, tra l’altro – ed è solo l’ultimo di altri casi. Ad oggi ancora non si sa da dove provenisse la bambina: portata via da qualche ospedale? vittima del traffico di bambini? rapita in un altro paese europeo e poi portata in Italia?

Ovviamente è calato il silensio ed è stata creata, intorno a questa vicenda, una fitta cortina fumogena. Ed è vergognoso.
Scompaiono in Europa migliaia di bambini ogni anno. Molti di questi non vengono più ritrovati. Spariscono.
In una situazione del genere è scioccante che esistano dei luoghi – i campi nomadi – che sono dei santuari del crimine, dove le forze dell’ordine non possono entrare, dove non si sa chi abita e chi è figlio di chi. Perché in questo modo divengono dei luoghi ideali dove nascondere i bambini scomparsi, nodi ideali del commercio di bambini.

Quando spariscono dei bambini, una ricerca seria non viene mai fatta, perché ci si ferma sempre davanti al timore di essere accusati di razzismo. Quindi, non si cerca mai nei luoghi più ovvii dove cercare.
L’angosciante domanda che rivolgiamo alle autorità responsabili è questa: quanti altri casi, come quello scoperto per incidentalmente a Milano, ci sono in Italia? Quanti bambini sono finiti nel circuito dell’accattonaggio gestito dagli Zingari?

Ovviamente gli Zingari non rapiscono bambini, sono i bambini che sconfinano nei Campi Nomadi.

1 comment

  1. Dragonero maggio 10, 2014 3:49 pm  Rispondi

    E poi ci sono ancora dei COGLIONI che considerano questi fatti di cronaca VERA delle leggende metropolitane del tutto infondate… beccatevi questa XD

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